Rassegna storica del Risorgimento
CARTEGGI (FABRIZI-RICASOLI); CARTEGGI (GIORGINI-RICASOLI); FABR
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1990
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Giovanni Luseroni
II
G. FABRIZI A [B. RICASOLI])
Torino, 4 settembre 1859 Riservata
Caro amico
Non ti ho scritto -prima d'ora perché nulla potevo dirti tranne quello che già sai delle belle e calde accoglienze fatte a Genova, Alessandria, Asti e Torino alla nostra Deputazione. I nostri deputati hanno fatto benissimo la loro parte; il compito de' discorsi è toccato principalmente a Giorgini e Ruschi. Un dispaccio ti avrà detto della risposta del Re, che fu subito inserita nella Gazzetta Piemontese, in un supplemento apposito. Generalmente si dice: il re ha detto tutto quanto poteva dire . Ora la questione è: quale interpretazione si deve dare a questa risposta? Gli uomini più autorevoli pensano che la interpretazione debba essere la più lata possibile, e che debba inoltre essere prontamente avvalorata dagli atti del Governo toscano. Quando dico uomini autorevoli intendo un diplomatico estero a noi benevolo, che tu ben conosci, il Conte di Cavour, ed anche uno dei principali del Governo presente.
Considerando attentamente la cosa, mi è sembrato che il da farsi dal Governo toscano si possa concretare in queste principali disposizioni. 1 annunciare che si considera la risposta del Re come una accettazione, avendo egli detto che accoglieva il voto dell'Assemblea, quel voto che l'Assemblea stessa confidava ch'egli avrebbe accolto. 2 Affine di preparare le vie alla perfetta unione proporre immediatamente al Governo sardo ila soppressione dei diritti doganali. 3 Dichiarare che si adotteranno monete, pesi e misure comuni. 4 Esaminare se convenga radunar subito l'Assemblea per deliberare sui provvedimenti da prendersi dopo la risposta del Re, specialmente se sia conveniente nominare un Reggente nella persona del principe di C[arignano], e intestare addirittura gli atti del Governo a nome di Vitt. Emanuele. Ho motivo di credere che quest'atto ardito non spiacerebbe all'Inghilterra, almeno così debbo argomentare da quanto mi è stato detto; e da persona competente che tu ben conosci si opina che la Inghilterra stessa sarebbe disposta ad appoggiarlo. La questione è grave, e merita tutta la vostra attenzione.
Dabormida ani ha ricevuto cortesemente stamani. Matteucci mi ha presentato, e mi pare contento ch'io sia venuto qua e ch'io l'aiuti. Io gli ho parlato francamente e da amico, e non gli ho celato che gli si rimproverava troppa mutabilità. Non ha preso il discorso in mala parte, e mi ha dato diverse spiegazioni. Le parole che mi sono state dette dal ministro
fó) BLL, Aut. B, ad nomen, Ins. 73. Le lettere in questo inserto sono quasi tutte senza destinatario, che tuttavia è stato ricavato dal contesto e dallo spoglio dei Carteggi di Bettino Ricasoli; lo stesso vale per le lettere qui pubblicate di G. B. Giorgini. Il post-scriptum di questa lettera è da attribuire quasi sicuramente a Vincenzo Ricasoli.