Rassegna storica del Risorgimento
CARTEGGI (FABRIZI-RICASOLI); CARTEGGI (GIORGINI-RICASOLI); FABR
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1990
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Sull'annessione della Toscana
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ci furono fatti discorsi che poco ci raffidavano: poi ne ho sentiti altri che quanto agli intendimenti del nuovo Presidente del Consiglio mi hanno rassicurato. Io credo ch'egli debba volere e non possa volere altro che l'unione. La difficoltà starà nell'uso dei mezzi per raggiungerla più sollecitamente. Ma io spero che gli ambigui ed inefficaci spedienti si lasceranno da parte, e l'alternativa sarà posta così: conviene più proclamare ad un tratto arditamente l'unione esponendosi ad un intervento austriaco, il quale ci lascierebbe soli contro l'Austria senza speranza di essere armata mano soccorsi da Francia e Inghilterra, o siwero è più saggio e più sicuro consiglio avviarsi verso l'unione perfetta a grado a grado, facendo un passo alla volta, ma sempre andando innanzi e guadagnando terreno? Io debbo dire francamente che questa seconda, a mio avviso, sarà la via che si presceglierà; né la scelta mi sconforterà purché si sia risoluti a camminare sempre innanzi e a conseguire lo scopo. Tra i mezzi che mi si affacciano alla mente i principali sarebbero questi: 1 conferma dei poteri da parte del Re nei due Governi della Italia centrale: 2 invio del Principe di Carignano come reggente a nome del re: 3 invio di truppe piemontesi quasi per prender possesso: 4 consenso ad accogliere i deputati eletti al nuovo Parlamento del Regno dalle provincìe centrali. Fra questi mezzi il meno opportuno mi parrebbe l'invio di truppe, il quale non sarebbe giustificato se non da una minaccia d'intervento armato per parte dell'Austria. L'essenziale è che tutto quanto si farà si faccia a nome del Re, e che si escludano i mezzi termini, i mezzucci, i doppi sensi.
Il Giorgini ti ha dato cenno della strana proposta che qui udimmo fare al nostro amico, cioè -di chiamare il gen. Fanti al ministero della guerra conservandogli il comando delle forze della Lega. Ho poi raccolto altre notizie, che stanno ad escludere quello strano disegno, e sono assicurato che la combinazione più probabile è questa. Fanti alla guerra, Cialdini al comando delle forze della Lega. Devo dire per la verità che Fanti si è condotto onorevolmente in questa trattativa, e si è mostrato pronto a cedere il primo posto al suo compagno d'arme. Se ci dassero Cialdini avremmo motivo, panni d'essere pienamente contenti.
Siamo al 20, e il nuovo ministero non si può dire ancora pienamente costituito, mancando sempre di ministro delle finanze. Cavour naturalmente è occupatissimo, e non l'abbiamo ancora veduto. Ci è sembrato che convenisse aspettare la definitiva costituzione del nuovo Gabinetto prima di rimetterci in viaggio verso Parigi. Sentiremo cosa ci consiglierà il conte, e quali siano le sue vedute. Qui sento esprimere il desiderio che una sempre più stretta relazione si stabilisca tra il barone Ricasoli e il conte di Cavour a benefizio della comune patria. Ho creduto poter rispondere che tu consideravi la questione dall'alto, che non avresti mai esitato a cooperare coli'eminente statista piemontese a far grande l'Italia.
Giorgini ed io aspettiamo qui tue lettere per nostra direzione. Non so se il Viviani sia partito. Io gli anticipai i mezzi per andare a Parigi. Non so di quanta utilità ci potrà essere colà. Persisto a credere che gli si debba procurare un collocamento stabile nei Licei.
Hudson è stato qui molto operoso, e anch'esso brama che il conte e il barone s'intendano.