Rassegna storica del Risorgimento
CARTEGGI (FABRIZI-RICASOLI); CARTEGGI (GIORGINI-RICASOLI); FABR
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1990
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Sull'annessione delta Toscana
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fatto prima della crisi ministeriale, e che era stato la causa principale della crisi. Se anderà desidera che noi andiamo con lui. L'importante è in questo momento di stare d'intorno al conte di Cavour, dal quale ormai dipende ogni cosa. I romagnoli l'hanno intesa e lo guardano a vista non possiamo restare indietro noi, né lasciare senza contrappeso la loro influenza. Però mi pare, che vada egli o stia, non bisogna separarsi da lui. E siccome risoluzioni decisive saranno prese dopo il suo ritorno, così allora sarà più che mai necessario che il posto di Torino sia coperto, e che le nostre forze maggiori si spieghino qui. Noi riceviamo da tutti le più lusinghiere dimostrazioni. Il ministro d'Inghilterra in specie ci ricolma di attenzioni. Anche oggi pranziamo da lui. Io sono pieno di fede. Teniamoci con questa fede, e in questa vinceremo. Non mi sono anche rallegrato con te delle bombe me ne rallegro ora, e mi confermo nella mia fede. Con un governo a prova di bomba si può stare tranquilli.
Sono il tuo aff.
G. Batt. Giorgini
IX
G. FABRIZI A [B. RICASCO]*)
Torino, 24 gennaio 1860 Caro amico
Ho ricevuto la Nota ohe mi avevi annunziato per telegrafo, e dianzi l'ho presentata al Ministero degli Esteri. Ho pure presentato la lettera diretta al general Dabormida, colla quale gli si dava notizia della nostra missione a Parigi e si richiedevano lettere per il cav. Des Ambrois, che il Segretario generale Carutti si darà cura di prepararci, come poc'anzi mi ha detto. Alcune delle cose contenute nella Nota già le avevamo accennate nel nostro colloquio col conte di Cavour, ma è bene che sieno rappresentate per iscritto dal capo del Governo.
Stamani ho letto nel Monitore toscano il decreto relativo alle elezioni. Tutti ne sono rimasti sodisfatti. Così procediamo bene, e coll'ajuto di Dio arriveremo in fondo.
Oggi deve di qui passare il Pepoli diretto per Parigi. Giorgini qualche volta dà segni d'esitazione. A me pare che tra qualche giorno si debba andare. Certo meglio sarebbe stato andare quando andrà Cavour; ma egli non è anche risoluto, ed è naturale che prima desideri imprimere il moto della nuova macchina del suo Governo. Gualterio parlò con lui l'altro giorno, e n'ebbe l'incarico di dirti che quando tu avessi qualche idea da comunicargli tu lo facessi direttamente con lettera confidenziale (scritto sulla sopraccarta). Spera così d'intendersi meglio e più prontamente con
*) BLL, Aut. B, ad nomen, Ins. 73.