Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (FABRIZI-RICASOLI); CARTEGGI (GIORGINI-RICASOLI); FABR
anno <1990>   pagina <226>
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Giovanni Luseroni
Giorgini sta bene e dice che di andare a Parigi poco si cura al punto cui son giunte le cose.
Di cuore mi confermo
aff.mo amico
G. Fabrizi
E il Galeotti cosa intende fare? Ho scritto ieri due righe al Viviani supponendolo a Parigi.
XI
GB. GIORGINI A [B. RICASOLI] m
Torino, 28 [gennaio] 1860
Caro Betto
Mi affretto a comunicarti le spiegazioni che il conte di Cavour mi diede nella seconda conferenza di ieri. Egli si associa dunque ai sentimenti espressi nella tua lettera della quale gli diedi lettura,10*) quanto al ricono­scere la impossibilità di tornare indietro anzi la necessità di andare avanti risolutamente, e a qualunque costo. Quanto al fatto e al da farsi nel mo­mento presente ecco il suo modo di vedere. Egli crede che si debbano alla Inghilterra e alla Francia usare tutti i riguardi compatibili colla no­stra dignità, e col successo definitivo dei nostri voti. Russell aveva co­me tu sai espresso il desiderio di conferire con lui. Appena divenuto primo ministro il Cavour ha fatto domandare al nobile lord se persisteva in que­sto suo desiderio, avvertendo però ch'egli non sarebbe andato a Londra se non era prima consentito il principio dell'annessione. Che se, come privato o anche come semplice plenipotenziario, avrebbe potuto andarci anche senza la certezza, di riuscire, come ministro responsabile e capo del governo sardo non poteva muoversi senza esser sicuro del fatto suo; che in questa sua nuova qualità, egli poteva bensì prender parte a una confe­renza che avesse per oggetto di mettersi d'accordo sul modo di fare l'annes­sione; che su questo egjli era (prontissimo a deferire ai consigli e all'opi­nione del governo Inglese, mentre che non poteva ammettere che il prin­cipio si rimettesse in questione, né esporsi al rischio di tornare colle trombe nel sacco. Egli ha incaricato di questa parte il Mariiani andato a Londra per conto del Farina. Il Mariiani non aveva anche a tutto ieri visto lord Palmerston; ma da quanto lord Cowley gl'aveva detto a Parigi si augurava una risposta favorevole. A ogni modo e da che una tale trattativa era stata intavolata coli'Inghilterra, non ha creduto il Cavour che prima di prendere una risoluzione decisiva si dovesse, per un riguardo all'Ingnil­
lì) BLL, Aut. B, ad nomen, ins. 911. Per la risposta ei veda Carteggi di Bettino Ricasoli, t., voi. XI, pp. 354-355.
"*> Ivi, pp. 306-310.