Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (FABRIZI-RICASOLI); CARTEGGI (GIORGINI-RICASOLI); FABR
anno <1990>   pagina <231>
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Sull'annessione della Toscana 231
ma potrà tornar qui sollecitamente se occorre. E Galeotti non sd muove più? Cini sarebbe adattato per trattar gli affari correnti e prender col mini­stro di Finainze gli opportuni concerti. Giorgini ha sempre mostrato poca voglia di andare a Parigi, e credo si seccherebbe a trattare gli affari. Di tutto ciò oggi discorrerò anche con lui, e sentirò le sue intenzioni.
Veramente al punto cui sono arrivate le cose nostre non credo si possa far molto a Parigi. Come avrai visto dalla mia lettera del 1 feb­braio la Francia e l'Inghilterra hanno fissato le loro basi di trattativa e dirò meglio, di soluzione della questione italiana, e oggi il Morning-Post le annunzia all'Europa. A noi dunque non rimane che stabilire la miglior procedura per arrivare al grande atto d'unione definitiva. Vedo che il Moming-Post parla di deputati nuovamente eletti, che saranno liberi di decidere l'annessione, fe dunque idea inglese e francese, e, a mio parere, sarebbe impolitico contrastare al desiderio di questi due grandi nostri protettori. Non mi pare contrario alla nostra dignità, né sconveniente che i nuovi deputati prima di partire per Torino si radunino a Firenze, e dichia­rino dì confermare i voti già espressi. È questo un procedimento liscio liscio, naturalissimo e che nulla compromette.
Puoi rispondermi per telegrafo. Se parto per Parigi potrò lasciare la mia cifra nuova al Giorgini, e io portar meco la vecchia di due numeri per lettera.
Di cuore ti saluto e mi confermo
aff.mo amico
G. Fabrizi
Ieri impostai la relazione officiale a te diretta sulla conferenza con Cavour. Arese preferirebbe la via di Genova e Marsiglia. Martedì sarà a Genova.
XV
G. FABRIZI A [B. RICASOLI] m
Torino, 6 febbraio 1860 Caro amico
Ieri ebbi il tuo Dispaccio, che comunicai al conte Cavour. Ho ricevuto dianzi la tua del 4.109) In sostanza mi pare che tu vorresti evitare una nuova votazione per mezzo di una nuova Assemblea, considerandola come inutile ed anche offensiva alla prima. La prima Assemblea fu regolarmente eletta, e il voto d'unione fu emesso solennemente dai legittimi rappresentanti del paese: non può dunque essere invalidata, e deve anzi spiegare adesso tutta la sua forza. A questo argomento nulla si può rispondere, e Cavour lo con-
108) BLL, Aut. B, ad nomen, iris. 73,
) Cfr. Carteggi di Bettino Ricasoli, cit. ,vol. XII, pp. 29-30.