Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (FABRIZI-RICASOLI); CARTEGGI (GIORGINI-RICASOLI); FABR
anno <1990>   pagina <234>
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Giovanni Luseroni
rioni più favorevoli. Abbiamo ricevuto il tuo telegramma di ieri sera 5 corrente col quale autorizzi il Fabrizi a seguire l'Arese a Parigi,111) e me a tornare in Toscana. Io ti proponevo ieri di lasciare qualcheduno qui fino all'arrivo del Galeotti, o per lo meno fino a che rutto non fosse com­binato circa il modo d:eHà seconda -votazione, finché insomma questa pra­tica che abbiamo avviato non fosse condotta a termine tanto da poter dire che la nostra venuta qui non è stata inutile affatto, e che ne siamo partiti appunto quando c'era una cosa da fare.
Io non lascerò dunque Torino prima di aver ricevuta una risposta alla mia lettera di ieri,112* anzi a questa medesima, per quello che riguarda la votazione dei municipi, e la triplice elezione delle capitali.
Sono con tutto il cuore il tuo aff.
Bista
XVII
if. FABRIZI A [B. RICASOLI] m>
Torino, 7 febbraio 1860
Caro amico
Per maggior precisione credo doverti qui riferire il quarto punto quale è stato proposto dall'Inghilterra perché meno esatto potrebbe essere quanto si legge nei giornali in proposito. La Gran Brettagna e la Francia invitano il re di Sardegna a concordare di non mandare truppe nell'Italia centrale finché i vani stati e Provincie non abbiano con un nuovo voto delle loro Assemblee, dopo nuova elezione, dichiarato solennemente i loro desiderj quanto ai loro futuri destini. Se quella decisione è in favore dell'annes­sione alla Sardegna la Gran Brettagna e la Francia non richiederanno più che le truppe sarde non entrino in quelli Stati e Provincie.
Come vedi in questo paragrafo non è definito nulla intorno alla forma delle elezioni e della votazione: l'Inghilterra solamente addita quel modo che più è consentaneo agli usi suoi costituzionali. Quando un voto è stato emesso in. circostanze un po' diverse, si rimuove per dimostrare la persi­stenza nel voto già espresso malgrado le variate circostanze, s'interroga di nuovo il paese con nuove elezioni. Ora se l'Inghilterra desidera da noi questo secondo voto, e la Francia è nella stessa opinione, noi non possiamo ricusarci dovendo noi mostrare piena sicurezza del risultato, e deferenza alle due grandi Potenze che ci proteggono, e dovendo guardarci dall'esser causa del minimo ritardo in affare sì capitale. Quanto al modo il Governo del re nelle trattative procurerà che sia accettato quello che più parrà consentaneo alla dignità nostra e Cavour è precisamente in queste idee.
i") Cfr. Carteggi di Bettino Rlcasóli, cit, voi. XII, p. 40.
112) Ivi, pp. 39-40.
113) BLL, Aut. B, ad nomen, ins. 73.