Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (FABRIZI-RICASOLI); CARTEGGI (GIORGINI-RICASOLI); FABR
anno <1990>   pagina <237>
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Sull'annessione della Toscana
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lenza Vostra il dì 17 cte,118) io dovetti farle notare che a troncare in radice le nuove difficoltà e gli ostacoli insorti alla piena effettuazione dei nostri voti, forse sarebbe stato necessario ricorrere al suffragio universale, come ultima e definitiva manifestazione della volontà nostra. Quel che in allora io accennavo in linea di dubbio, ora mi si presenta alla mente come provve­dimento di somma urgenza. Persone molto addentro nella cognizione di questo Governo e de' suoi intendimenti sono concordi nel desiderare da noi questa estrema prova e lasciano intendere che tornerebbe assai gra­dita al Governo imperiale. A loro avviso bisogna sì far nuove elezioni con le Legge sarda per i deputati che dovranno sedere al Parlamento nazio­nale, ma siccome il Governo imperiale si trova sempre vincolato dai pre­cedenti impegni, e quindi obbligato a mettere innanzi combinazioni diverse dalla pura e semplice annessione, così conviene sottrarlo a questa obbliga­zione, e porlo in grado di dire all'Europa: La volontà dei Popoli del­l'Italia centrale si è manifestata ripetutamente ed in più modi, tutte le classi sociali, non escluse le popolazioni rurali, hanno espresso un voto di unione ai Regno di V. Emanuele, io non posso oppormi più all'effettuazione di questi voti. Tale si crede sarà il linguaggio del Governo imperiale alla diplomazia europea quando la votazione per suffragio universale avrà avuto luogo. Ma affinché questa votazione abbia la sua piena efficacia, conviene che non sembri a noi suggerita e richiesta dal solo Governo imperiale, ma che apparisca voluta da noi stessi per rispondere definitivamente alle obbiezioni ed ai dubbi mossi innanzi dagli avversari nostri, talché l'Europa tutta rimanga persuasa che da noi non si è voluto e non si vuole che una cosa sola, cioè l'unione al nuovo Regno italico. Io credo dunque che tale dovrebbe essere il procedimento: convocata l'attuale Assemblea ed infor­mata dal Governo dello stato delle cose, uno o più deputati, anziché il Governo stesso, dovrebbero proporre che, prima di procedere alle nuove elezioni, in tutte le Comunità della Toscana si aprissero Registri nei quali tutti i maggiori di età per si o per no dichiarassero la volontà loro intorno all'unione. Così col suffragio universale si contenterebbe la Francia, e col-l'elezione dei nuovi deputati l'Inghilterra.
Quel che è essenziale si è di andare innanzi senza esitare verso il nostro scopo, mentre qui con progetti diversi e proposte di nuove Confe­renze, si versa nella incertezza e si va procrastinando la soluzione definitiva. Quanto all'attitudine delle Corti del Nord, si fa notare da persona bene informata che sarebbe importante di conciliarcele, mandando a Berlino ed a Pietroburgo persone adattate per tale missione.
Ho l'onore di dichiararmi con la più alta considerazione
Dell'E. V.
Devotissimo Servo
G. Fabrizi
A sua Eccellenza
Il Sig. Barone B. Ricasóli
Presidente del Consiglio dei Ministri
Firenze
vm Cfr. Carteggi di Bettino Ricasóli, cit., voi. XII, pp. 118-119.