Rassegna storica del Risorgimento
CURATO FEDERICO; EUROPA RELAZIONI DIPLOMATICHE 1830-1859; REGNO
anno
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1990
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pagina
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244
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iniziativa, non volendo il governo di Napoleone III essere coinvolto in un problema che si riferiva, e in misura sostanziale, alla politica interna del Paese. Interessante ne è l'esame, sia per i collegamenti che per le divergenze che si riscontrano con le Costituzioni napoletana e siciliana del 1848 e con quella francese; ma il loro iter non andò oltre la fase iniziale. Le opposizioni ed i contrasti erano al riguardo vivaci né sappiamo se il re fu informato di dette iniziative o, piuttosto, finse di ignorarle. Trattasi di -un caso interessante, ma, comunque, si sarebbe trattato sempre di provvedimento tardivo in quanto si ritiene che, qualora il re avesse promulgato una nuova Costituzione e questa si fosse rivelata poco aperta e liberale, l'iniziativa non avrebbe apportato cambiamenti sostanziali nel corso degli eventi che seguirono e dovevano concludersi con la fine del Regno di Napoli.
L'indagine di Curato, attenta ed equilibrata, volta a uno scrupoloso esame delle fonti condotto con perspicace attenzione, sarebbe dovuta continuare come promette il titolo in un secondo volume; purtroppo si ferma al novembre 1859 e si chiude con il capitolo IX dal titolo Ondate d'arresti e riforme amministrative {pp. 339-359), problematiche queste fra loro ben differenziate e distinte. Ma né le une, di carattere repressivo, né le altre, avrebbero potuto mutare il corso degli eventi. Lo aveva capito, ma troppo tardi, Francesco II che ripetutamente, ma invano, cercò in quel tempo l'appoggio militare o un esplicito veto della Francia o della Gran Bretagna che avrebbe potuto impedire che il Regno fosse invaso e smembrato e fosse posto fine alla dinastia.
Quest'opera, pertanto, chiude un cinquantennio di studi sul tema e sull'area geografica da cui, nel bene e nel male, derivano parecchi dei problemi che si manifestano nella società e nella politica del nostro tempo. Essa ci appare uno strumento indispensabile, sia per lo studioso che per il lettore appassionato di storia, per l'attento esame di uno dei periodi più significativi della storia del Risorgimento e con essa prende congedo da quanti gli furono amici e lo videro quale guida e maestro Federico Curato, lo storico insigne che, come è detto nella presentazione ad un volume inteso a celebrare il suo settantacinquesimo compleanno pubblicato in questo anno,4) ha onorato ed onora col suo magistero accademico e scientifico l'università e la cultura.
SALVATORE CANDIDO
*) AA.W., Siudì in onore di Federico Curato, Prefazione di Giovanni Spadolini, voi. I, Milano, Edit. F. Angeli, 1990, pp. 582 (Edizioni della Università di Pavia).