Rassegna storica del Risorgimento

CURATO FEDERICO; EUROPA RELAZIONI DIPLOMATICHE 1830-1859; REGNO
anno <1990>   pagina <257>
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Libri e periodici 257
GISELA FRAMKE, Im Kampf um Sildtirol. Ettore Tolomei (1865-1952) und das Archivio per l'Alto Adige (Bibliothek dea Deutschen Historischen Instituts in Rom, 67) Tiibingen, Max Niemeyer Verlag, 1987, in 8", pp. VII-328. S.p.
Non tanto alla persona di Ettore Tolomei ma alla sua creazione, l'Archivio per l'Alto Adige, è dedicato il volume con il quale una giovane studiosa tedesca, Gisela iFramke, affronta con un taglio nuovo ed originale un tema non certo sconosciuto, come quello del sorgere delle rivendicazioni italiane sull'Alto Adige e della politica italiana nella provincia di confine dopo l'annessione e del peso appunto che in queste vicende ebbero Tolomei e la sua rivista.
Scartando l'approccio biografico e l'andamento cronologico-evenemenziale, l'autrice sviluppa la sua ricerca intorno a quattro nodi centrali, che sono la ricostruzione del­l'ambiente in cui sorse l'Archivio, la nascita e il successivo sviluppo della rivista, la formazione di un programma politico che afferma di basarsi su motivazioni scientifiche, la ricostruzione dell'influenza esercitata dal periodico negli ambienti politici e culturali italiani.
Nel capitolo iniziale l'autrice si sofferma anzitutto sulla situazione trentina nei decenni precedenti la prima guerra mondiale, fornendo un buon quadro complessivo delle diverse forze politiche trentine in questo periodo e dimostrando il quasi completo isolamento di Tolomei, almeno fino al 1914, nella sua rivendicazione estremistica dell'Alto Adige. L'am­biente di cui Tolomei sente l'influenza non è quello trentino, ma quello dei circoli italiani nei quali sono più visibili il superamento della tradizione risorgimentale e l'affacciarsi di tendenze espansionistiche. Opportunamente la Framke sottolinea le affinità esistenti tra il modello concettuale di Tolomei e delle correnti nazionalistiche italiane e quello degli am­bienti pangermanisti tirolesi, che scatenano un'aggressiva Volkstumspolitik in direzione del Trentino. L'autrice rileva anche opportunamente l'importanza che nei rapporti tra i due gruppi nazionali del Tirolo asburgico e anche nella successiva vicenda storica della terra di confine ebbe il dogma dell'unità tirolese, della Landeseinheit, a cui la grandissima mag­gioranza del mondo politico tedesco-tirolese rimane ostinatamente legata.
La seconda parte del volume, quella dedicata alla ricostruzione della storia del-YArchivio per l'Alto Adige, entra nel vivo dopo alcune pagine contenenti un breve e rapido profilo biografico di Tolomei con un paragrafo sulla Nazione italiana, vista come precedente pubblicistico agl'Archivio. Come sottolinea la Framke, la rivista esprime un programma insieme irredentistico e espansionistico a tutto campo dell'italianità cultu­rale e politica, con alcuni accenni già chiari a quello che era destinato ad essere il mag­giore interesse di Tolomei e dell'Archivio. Il riferimento all' Alto Trentino è ancora un po' nebuloso, ma compaiono temi come quelli del confine geografico-naturale, dell'esistenza di nuclei italiani germanizzati e della denuncia delle attività aggressive delle società ger­maniche nel Trentino, che saranno di fondamentale importanza nella successiva opera pub­blicistica di Tolomei. Particolare rilievo merita il concetto delle zone mistilingui di frontiera come zone grigie , zone di incontro e di scontro tra diversi gruppi etnici, nelle quali si deve estendere l'influenza italiana. Il concetto si ripresenta spesso nella più tarda rifles­sione di Tolomei, che durante le opzioni del '39 si augurerà la definitiva eliminazione delle zone grigie dalla realtà altoatesina.
La scalata della Vetta d'Italia e l'acquisto di una proprietà a Gleno sono per la Framke momenti importanti dell'iter spirituale di Tolomei, che possono essere assunti a simbolo (l'attenzione per questi simboli è una delle più felici intuizioni del lavoro) dell'introduzione della toponomastica italiana e della conquista del suolo, due dei cardini del programma dell'Archivio. Essi indicano la volontà dell'agitatore trentino di concentrarsi sulla questione altoatesina e sono direttamente legati alla nascita della nuova rivista. Degli anni austriaci dell'Archivio la Framke ricostruisce lo spettro tematico, ma anche la storia organizzativa interna e, sulla base delle fonti ufficiali tirolesi, l'atteggiamento assunto dalle autorità asburgiche nei confronti del periodico. Viene tra l'altro opportunamente sotto-