Rassegna storica del Risorgimento

CURATO FEDERICO; EUROPA RELAZIONI DIPLOMATICHE 1830-1859; REGNO
anno <1990>   pagina <262>
immagine non disponibile

262
Libri e periodici
bibliografiche ed archivistiche, il volume di Michele Ferri esamina con estremo dettaglio gli eventi politico-militari verificatisi in Ciociaria nell'autunno del 1867.
Degli avvenimenti di quell'anno la Ciociaria lo si desume anche dal titolo è più oggetto che soggetto di storia. Dal libro emerge, infatti, nettissima l'impressione che le popolazioni della regione eccezion fatta per le minoranze borghesi dei centri mag­giori abbiano accolto passivamente l'arrivo dei volontari della colonna Nicotera e che, se mai, le loro preferenze siano andate piuttosto alla causa pontificia, fornendo diversi elementi alle milizie pontificie (i famosi e famigerati squadriglieri o barbacani , gli ausiliari della gendarmeria arruolati in origine per combattere il brigantaggio).
Emergono chiaramente dal libro l'approssimativa preparazione dell'impresa garibal­dina, U ireclutamento poco o punto curato dei volontari e la faciloneria e l'inadeguatezza dei comandanti, a cominciare dallo stesso Nicotera. Si può agevolmente sostenere e lo si sostenne, sia pure in sordina, anche allora che si trattò della meno bella e della meno riuscita tra le imprese garibaldine e qualche raro episodio di coraggio e di valore, come il sacrificio del maggiore De Benedetto e dei suoi compagni a Monte San Giovanni Campano, rende ancora più amara la constatazione.
Dato che la Ciociaria non corrisponde all'odierna provincia di Fresinone, la cui Amministrazione ha curato l'edizione del libro, è stata assai opportunamente posta nel dovuto risalto la partecipazione, attiva ed intensa, all'impresa da parte dei democratici residenti in quella località allora già facenti parte del Regno d'Italia, come Cassino o Sora, e che fanno oggi parte della provincia frusinate.
L'A. ha compiuto un'opera assai meritoria nel campo della storia locale attingendo anche a fonti archivistiche finora trascurate. Ne è risultato un libro scorrevole, estremamente ed autorevolmente documentato, che può considerarsi un punto fermo sugli avvenimenti del 1867 in Ciociaria. Completano il volume alcune appendici documentarie ed un buon corredo iconografico proveniente in gran parte dal Museo Centrale del Risorgimento.
PIERO CROCIANI
GIUSEPPE BATTELLI, Un pastore tra fede e ideologia. Giacomo M. Radìni Tedeschi 1857-1914, prefazione di Giuseppe Alberigo; Genova, Marietti, 1988, in 8, pp. XXM-456. L. 48.000.
L'A., basandosi su un'analisi molto approfondita delle fonti, ricostruisce secondo un rigoroso metodo storico-critico tutte le fasi della vita di mons. Radini Tedeschi, apparte­nente a queWélite di sacerdoti dell'Italia nord-occidentaile destinati a formare la classe dirigente ecclesiastica dei primi anni del Novecento.
11 Battelli, partendo dagli anni di formazione aristocratica e tradizionalista (1857-1880) prima a Piacenza, a Genova e Bergamo, poi a Roma alla corte di Leone XIII , e cogliendo il peso dell'impegno di Radini nell'Opera dei Congressi, conclude l'escalation del prelato in quel suo rigoroso impegno pastorale come vescovo di Bergamo da alcuni arbitrariamente definito esilio. Nel periodo 1881-1890, che l'A. definisce quello della scelta intransigente, vengono analizzati i contatti del Radini con la vita religiosa e sociale di Piacenza condotta attraverso un impegno concreto del sacerdote e dell'apologeta alla luce anche delle sue precedenti esperienze romane prima al Seminario lombardo e poi al Col­legio romano.
Chiamato in seguito a Roma presso Leone XIII, Radini viene visto dal Battelli, tra gli anni 1891 e '96, sotto la veste di curiiabsta alla Segreterìa di Stato del cardinal Rampolla dove gli verranno affidate missioni di rappresentanza a Vienna presso il neo-cardinale Grusha nel 1891 e in Francia presso il cardinal Bourret nel 1893. Da quel momento l'atti-