Rassegna storica del Risorgimento

CURATO FEDERICO; EUROPA RELAZIONI DIPLOMATICHE 1830-1859; REGNO
anno <1990>   pagina <263>
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Libri e periodici
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vita del Radini si sviluppò con un duplice impegno nella vita religiosa di Roma: uno che esplicò nella gestione delle manifestazioni per il Giubileo e l'altro nella predicazione in cicli di esercizi spirituali a un gruppo di giovani della Chiesa di S. Stefano. Ambedue queste mansioni vennero assolte, sottolinea l'A., con grande zelo e con rara cognizione del tessuto spirituale e caritativo del mondo religioso romano.
Tra il 1901 e il 1902 la posizione pubblica di Radini raggiunse il culmine dell'ascesa in tutta la sua lunga permanenza a Roma in quanto, proprio in quel momento, l'immagine del prelato piacentino venne saldata al gruppo dirigente di Leone XIII. La sua attività all'interno dell'Opera dei Congressi con il ruolo di osservatore, consigliere e assistente fu talora decisiva e importante anche se in molti casi contrastata.
Con la morte di Leone XIII e l'avvento di Pio X anche se non mancarono indizi di ima minore disponibilità verso Radini da parte di taluni ambienti romani, egli conservò le mansioni precedenti e ne aggiunse anzi un'altra; quella di Prefetto della Cappella Giulia di S. Pietro che assolse con saldo impegno religioso anche se già in esso c'erano I pre­supposti per il suo allontanamento da Roma.
La nomina a vescovo di Bergamo negli anni della crisi modernista non colse di sorpresa gli ambienti della curia che già consideravano tale candidatura Radiniana nella città lombarda nel quadro di una comune presunta strategia sottesa alle nomine episcopali di Pio X. Radini Tedeschi veniva infatti da molti ritenuto intimo e grande amico di Pio X e così nel Corriere Italiano veniva sottolineato il rapporto particolarmente intenso tra Pio X e Radini. Bergamo, la rocca del cattolicesimo in Italia avrà cosi il suo pastore in diretta comunicazione spirituale coi sentimenti del Papa, come è a Palermo, come è a Venezia come è a Padova e altrove in tutti quei posti cioè ove Pio X ha inviato persone ìntime.
I primi anni di episcopato bergomense (1905-1908), sono caratterizzati da un attento studio della diocesi che poi sfocerà in interventi veri e propri relativi agli ampliamenti dell'episcopio, della curia, del seminario o alle costruzioni di edifici per il culto o di case per esercizi o per vacanze dei seminaristi.
Jl Battelli sottolinea a tale proposito il profilo monarchico del ministero episco­pale del Radini che fin dalla sua prima lettera pastorale si richiama ad immagini signi­ficative come quelle del padre e del pastore che già in precedenza avevano caratterizzato la sua concezione di paternità non alla moderna, ma all'antica con autorità, con sodezza, con vero e forte amore.
L'obiettivo principale che si propose agli esordi del proprio governo, precisa infatti l'A., non fu tanto quello di frammentare l'esercizio, quanto il renderlo presente ed efficace in ogni settore della diocesi applicando così il criterio a lui caro del decentramento e con­servando al tempo stesso i caratteri di fondo di una paternità monarchica e quindi indivisibile.
Vengono infine delineati gli ultimi anni di Radini quelli tra il 1909 e il '74, scan­diti da una ferma volontà del prelato di portare la sua diocesi a diocesi-guida nella Chiesa Italiana divenendo talora un modello a confronto con la stessa Chiesa romana.
Tale analisi dà un robusto contributo alla conoscenza della chiesa italiana tra la fine dell'800 e i primi del '900 vedendo in Radini uno dei personaggi-chiave della Chiesa in crescita che vedrà la piena maturazione nel Vaticano II, concilio voluto proprio da quel Roncalli che fu il più vicino collaboratore di Radini durante il suo lungo episco­pato a Bergamo.
LUISA PROIETTI PEDETTA
RAFFAELE COLAFEETRA, Fucino ieri. 1878-1951', Avezzano, Comitato organizzatore delle Celebrazioni per il Centenario del prosciugamento del Fucino e per il venticin­quennale della Riforma Agraria, 1977 (ristampa 1989), in 8, pp, 347, S.p.
Il lago del Fucino era esteso in media 155 kmq. ed era il terzo per area tra ì