Rassegna storica del Risorgimento

MAZZINI GIUSEPPE; SALICETI AURELIO
anno <1990>   pagina <293>
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Aurelio Saliceti e Giuseppe Mazzini 293
posizione di Saliceti riguardano la sua preoccupazione di restare sempre nella legalità.7)
Tutto fa pensare che non abbia sofferto per la sua estromissione dal nuovo Triumvirato, anche perché questa gli permetteva di dedicarsi alla stesura della Costituzione, suo terreno prediletto, del quale oggi non tocca a me parlare.
Mi sono indugiata, per quel che si può con la documentazione a disposizione, sull'azione politica di Saliceti a Roma perché è da sfatare, a mio parere, in maniera decisa, una sua adesione al programma e, soprattutto, all'ideologia che Mazzini, dal Campidoglio, cercherà di imporre all'Italia, all'Europa. Essa sovrastava di gran lunga le vicende anche giuridiche della Repubblica dei Romani.
Mi sembra, d'altro canto, che il suo nome, buttato lì da Giuseppe Berti8) fra i promotori di un'azione antimazziniana dei Circoli, non sia suffragato da altre fonti. Lo stesso lavorio politico di De Boni e dei suoi amici, molto spesso sotterraneo, non mi sembra inquadrarsi con quel che sappiamo della personalità di Saliceti. Questo anche se egli arrivò a Roma con la fama, in parte usurpata, di democratico acceso. Per finire ricordiamo quello che di lui scrive il moderatissimo Giuseppe Massari: Non v'è uomo che abbia suscitato contro di sé sdegni ed ire più rabbiose, e che forse li abbia meno meritati.?)
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Saliceti fu al potere prima di me; ebbe sussidi dall'Assemblea e precisamente per le cose di Napoli: perché non tentò? Era impossibile.1 Questa frase scritta da Mazzini a Fabrizi nel 1853 ci introduce in quella parte della vita del giurista abruzzese che lo vede in stretto contatto con l'emigrazione democratica e repubblicana.
H duro calvario alla ricerca di un luogo dove trovare qualche possibilità di un soggiorno permanente sarà percorso da un Saliceti senza mezzi di fortuna e senza quelle potenti amicizie che consentirono ad altri reduci da Roma una sistemazione decorosa. Anche Mazzini è nascosto dove? quando si sente obbligato a raccomandare ai suoi amici inglesi chi, disperato, sta per attraversare la Manica.11) Si rivedranno presto e l'orgoglioso Saliceti potrà evitare quei sussidi benefici che, pur
7) EMILIA MORELLI, / verbali del Comitato esecutivo delta Repubblica romana dei 1849, in Archivio della Società romana di storia patria, a. LXXU (1949), pp. 29-96.
8) GIUSEPPE BERTI, 1 democratici e l'iniziativa meridionale nei Risorgimento, Milano, Feltrinelli, 1962, p. 580.
9) GIUSEPPE MASSARI, / casi di Napoli dal 29 gennaio 1848 in poi, Torino, 1849, p. 57.
M) Lettera di Mazzini a Nicola Fabrizi del 1853, in S.E.I., Appendice VI, p. 605.
U) Lettera di Mazzini a Emilia Ashurst Venturi del 20 febbraio 1850, IVI, IvoL XLII, pp. 140-141.