Rassegna storica del Risorgimento
MAZZINI GIUSEPPE; SALICETI AURELIO
anno
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1990
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pagina
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296
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296
Emilia Morelli
Nel dichiararsi contro la dittatura esprime concetti che servono per inquadrare sempre meglio la assoluta fiducia di Saliceti nel valore fondamentale della legislazione. Si rifa, per affermarlo, alla Costituzione della Repubblica romana, alla quale aveva dato un apporto determinante. Mi trovo d'accordo con la Costituente romana che, respingendo sdegnosamente il pensiero della dittatura la cancellò col primo progetto della costituzione. Sin da quell'epoca, io esposi il mio sentimento su questa materia. Non intende alimentare una discussione sulle materie che potranno farsi l'oggetto delle deliberazioni della futura assemblea repubblicana d'Italia. Si è allora scrive che dopo di avere apprezzato il pensiero di tutto il mondo ciascuno potrà, meglio illuminato, dare il suo con tutta sicurezza di coscienza; si è allora che la discussione, senza perdersi nel vuoto di teorie astratte, potrà collocarsi in quella realtà dei fatti senza cui ogni pensiero politico resta una vaga declamazione: si è allora che potranno mettersi innanzi idee alle quali si può in questo momento rimproverare di essere imprudenti e premature.
Giusto, specie per un giurista: giusto se in quello stesso articolo non si fosse spinto un poco troppo in là e non si fosse dichiarato repubblicano ed unitario innanzi tutto ; se non avesse aggiunto: preferirei sempre l'Italia divisa, ma repubblicana in parte, a un'Italia unita, ma monarchica; ed all'unità monarchica costituzionale non sacrificherei, non dirò la repubblica romana, ma neanche la repubblica di S. Marino .17>
Queste erano frasi che non doveva scrivere chi si accingeva a capeggiare quel partito murattiano che presupponeva, per l'Italia, una soluzione monarchico-federale.
Non meraviglia, quindi, che sul bastimento che portava, compagni di viaggio, Saliceti e Mazzini a Napoli nel settembre del 1860, i due fingessero di non conoscersi...1*)
EMILIA MORELLI
w) Ivi, p. 134.
17) Vedila, riprodotta dal Progresso, ivi, pp. xcv-xcvn.
W) Vedi le lettere di Mazzini a Giorgina Saffi, Napoli, 17 settembre 1860; a Carolina Stansfeld, Napoli, 18 settembre 1860; a Matilde Biggs, Napoli, 19 settembre 1860, ivi, voi. LXX, pp. 76, 78, 92. Mazzini accusa Saliceti di avere divulgato la notizia del suo arrivo che doveva restare segreta.