Rassegna storica del Risorgimento
CARTEGGI (GARIBALDI-MAINERI); GARIBALDI GIUSEPPE LETTERE; MAINE
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1990
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306
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306
Gian Luigi Eruzione
pelletti, Angelo De Gubernatis, Carmelo Pardi, Francesco De Sanctis, Amato Amati, Fanny Zampini Salazar, Gualberta Alaide Beccali.
H Maineri fu una fonte inesauribile di iniziative: inviato a Ponte in Valtellina riuscì ad erigere un monumento ad un grande suo figlio, l'astronomo abate Giuseppe Piazzi;2) trasferito a Soresina, industriosa borgata presso Cremona, ne compose una monografia storica3) e fondò un settimanale;4) passato a Milano partecipò alla vita culturale cittadina, discusse con gli Scapigliati ed altri movimenti letterari, scrisse sulle colonne dei quotidiani più prestigiosi, diresse il periodico L'Indipendente?* venne citato in giudizio sotto l'accusa di diffamazione per aver stroncato alcuni romanzi seguaci del naturalismo immorale d'importazione francese.6) Nella Roma umbertina era divenuto un'istituzione, immancabile ad ogni commemorazione di patriota o di avvenimento patrio con la sua eloquenza pronta sempre a sferzare l'andazzo deludente della classe politica trasformista.7) Egli propugnò, fra l'altro, l'erezione dei monumenti celebrativi per i fratelli Cairoli al Pincio8) e a Villa Glori,9) e per Giorgio Pallavicino.1*))
La copiosa produzione maineriana può tripartirsi nella sterminata sezione pubblicistica, in quella storico-documentaria comprendente biografie,11) epistolari di patrioti, studi, commemorazioni, nonché nella sezione
2) B. E. MAINERI, Per la solenne inaugurazione del monumento all'astronomo Giuseppe Piazzi, Sondrio, Brughera Ardìzzì, 1871.
3) B. E. MAINERI, Soresina, Soresina, Tonani, 1869.
4) Per questo il Comune di Soresina gli ha dedicato una via: deliberazione del Consiglio, 15 novembre 1984, n. 202.
5) Dal 1872 al 1878; esso usciva nelle festività, a beneficio delle vedove e degli orfani dei tipografi.
0 B. E. MAINERI, Letteratura disonesta. Lettera all'avv. Carlo Romussi, Milano, Patronato, 1876; B. E. MAINERI, // mio processo per la letteratura disonesta, Milano, Zanaboni, 1876.
7) Un aneddoto chiarificatore: Essendo ministro dei Lavori Pubblici Silvio Spaventa, per certe idee un po' avanzate manifestate dal Maineri, io non so quale suo discorso, si era proposta la sua rimozione dall'impiego. Il ministro, domandato il parere del suo capo gabinetto, l'attuale sen. Casanova, questi rispose: JB vero, il Maineri è una testa molto calda, ma per compenso è un fior di galantuomo!'. Ed il ministro: 'E allora perché si vuole rimuoverlo dall'impiego? ce ne sono tanto pochi di galantuomini!'. E il Maineri lasciato ai suoi studi e alle predilette occupazioni da quella volta in poi non fu più disturbato (B. O. GRAFO, B. E. Maineri, in Corriere della domenica, 29 dicembre 1895).
0 B. E. MAINERI, // monumento al fratelli Cairoli e il sacro drappello di Villa Glori, Roma, Civetti, 1883.
9> // monumento ai fratelli Cairoli, in La Riforma, Roma, 21 settembre 1595,
10 Lettere al Maineri di Seismi t-Doda, 14 aprile 1881; Nicola Fabrizi, 23 aprile 1881; A. D'Angrogna Pallavicino, 27 aprile 1881 etc. Questi e tutti i documenti citati appartengono all'Archivio Maineri.
H) Cito: B. E. MAINERI, Francesco Burtarmacchi, Palermo, Tamburello, 1866; le., L'astronomo Giuseppe Piazzi, Milano, Salvi, 1*871; ili)., Abbondio Sangiorgio, Firenze,