Rassegna storica del Risorgimento
CARTEGGI (GARIBALDI-MAINERI); GARIBALDI GIUSEPPE LETTERE; MAINE
anno
<
1990
>
pagina
<
309
>
B. E. Maineri e Garibaldi
309
e pomposa ancella della civiltà e del progresso dei tempi. È questa, o Popolo, la patria che ti si deve e che avrai; la patria di Garibaldi, il tuo eroe dai tempi antichi, della incorrotta fede, del diritto inalienabile.23)
Per di secondo anno w salutava il lettore nel modo seguente: Son li, tutto buona volontà e tutto cuore, quasi pieno d'orgoglio per la buona accoglienza fattami lo scorso anno. Ve', amico, la camicia rossa è tutta in brandelli; i calzoni, sconci di rimendi e di frinzelli, ragnano miseramente: ma il cuore? oh il cuore batte pur sempre intatto, forte, costante per l'Italia, per la libertà, per Garibaldi! ,25 e lamentava l'opera incompiuta. L'opuscoletto comprendeva poscia l'Inno di Garibaldi (pp. 6-8), la novella L'eremo di Caprera (pp. 9-17) e la nota storica sulla Guerra civile degli Stati Uniti (pp. 19-26).
III. Non tutti i primi romanzi del Maineri rappresentano l'epopea garibaldina, e non tutti videro la luce.26) Nel Lionello, episodio dell'assedio di Venezia nel 1849,27) rilievo preponderante riveste la narrazione storica cui s'intreccia la vicenda di Lionello destinato a morire, colpito da una scheggia nel bombardamento austriaco di S. Secondo in Venezia. Già i contemporanei videro il valore preparatorio dello scritto, carico di suggestioni di autori prediletti, ad iniziare dal Guerrazzi: lo si nota, ad esempio, dal linguaggio tendente all'enfatico e dalla stessa struttura formale in paragrafi, non senza ifrasi più o meno famose a mo' d'epigrafe. Patria e amore, la difesa di Venezia, le cinque giornate di Milano, l'Ungheria, Roma sono forse i precipui ingredienti. Al di là dell'economia distributiva e delle proporzioni tuttavia alcuni passi sono pervasi da una particolare freschezza o colpiscono l'immaginazione. Si scorrano le estatiche espressioni per il risveglio della natura a Firenze,28) o le pagine con l'incontro di Cesarina,29) la passeggiata di Lionello e Cesarina sotto la luna pomposamente brillante nel cielo,30) l'autobiografico rimpianto della madre perduta:
Io toccava i sedici anni quando venni privo del sorriso materno. Te beato che ignori ciò che significhi il perdere la madre in su 1 fiorir della vita; quando tuttlntorno ti sorridono le gioie e gli amori; quando l'assenzio delle cure non corruppe per anco il fior della speranza; quando le lievi nebbie del duolo,
2 Ivi, p. 3.
2*) B. E. M[AINERI], Il Garibaldino, almanacco popolare pel 1862 a 2, Genova, Lavagnmo, 1861.
25) lvi, p. 3.
26) Benché fosse composto, il Maineri non pubblicò il romanzo: Emma o virtù e sventure, abbracciarne gli anni 1830-1838.
27) B. E. MAINERI, Lionello, Genova, Sordomuti, 1859.
28) Ivi, pp. 83-84. 2 Ivi, p. 91.
n M p. 97.