Rassegna storica del Risorgimento

CARTEGGI (GARIBALDI-MAINERI); GARIBALDI GIUSEPPE LETTERE; MAINE
anno <1990>   pagina <313>
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B. E. Maineri e Garibaldi
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fetto ; 51> la madre e la patria sono collocati nel loro santo posto ; a> vero gioiello .53>
Il Garibaldi non poteva non concordare con questo romanzo,54) sia per l'alto valore pedagogìco-patriottico, sia per l'accentuato affetto materno. Mia madre narrò il Nizzardo al generale Carrano era il modello delle madri e credo con questo di avere detto tutto. Uno de' miei maggiori rammarichi sarà quello di non poter far felici gli ultimi giorni della mia buona genitrice, la cui vita io amareggiai tanto coll'avventurosa mia carriera.35 L'opera narrativa inoltre ne era convinto poteva essere una vera battaglia, dall'esito anche più incisivo e duraturo di uno scontro militare.
Dopo la morte del Guerrazzi, il Maineri conobbe Giorgio Pallavicino Trivulzio. Baccio ricorderà sempre il primo incontro. La prima volta che mi recavo a S. Fiorano ad abbracciarvi Giorgio Pallavicino, dopo una viva e affettuosa corrispondenza di alcuni mesi, eravamo in autunno del 1873, e quivi cominciò quell'intimità di affetti, quivi si strinsero que' vincoli di amicizia che la morte e le memorie resero sempre più saldi e sacri .56)
Garibaldi stimava assai Giorgio Pallavicino, il quale lo ospitò almeno due volte nella villa di San Fiorano: gli ultimi giorni del marzo 1862 e due mesi del 'Ó7.57) Frutto di diuturni conversari fra Papà Giorgio (così sovente firmavasi nelle lettere al giovane amico) e Baccio nelle ville di S. Fiorano o di Genestrelle (presso Voghera) o di Multedo (presso Genova) furono la pubblicazione del carteggio fra il marchese Pallavicino, Vincenzo Gioberti e Daniele Manin. Il Nostro, in realtà, avrebbe dovuto curare anche le memorie del nobile vegliardo,58) ma la morte di lui interruppe il progetto e le memorie saranno edite dalla moglie e poi dalla figlia") (con un'introduzione anonima (ma di Francesco Carrano [1815-1890]), per non offendere la suscettibilità del Maineri.60) Può essere che il Pallavicino abbia menzionato l'amicizia col Maineri in qualche lettera a Garibaldi, cui del resto aveva parlato sempre chiaro. Comunque
Si) La Perseveranza, 29 aprile 1874.
52) La cronaca Monzese, Monza, 9 aprile 1874.
53) La Provincia di Brescia, 19 luglio 1874.
54) Lettera IV, in appendice.
55) G. GUERZONI, Garibaldi, Milano, Barbera, 1882, voi. I, p. 7.
56) B. E. MArNERi, Giorgio Pallavicino, rivendicazione, Roma, Civelli, 1884.
57) B. E. MAINERI, SU le questioni del giorno, alcune lettere di Giorgio Pallavicino (1871-1874) con cenni biografici su l'autore, Milano, Bortolotri, 1874, p. 38.
5 Delle quali era uscito un brevissimo saggio: G. PALLAVICINO, Spilbergo e Gradisca, sceen del carcere duro in Austria, Torino, UTE, 1856.
59) G. PALLAVICINO, Memorie pubblicate per cura della moglie. Voi. I dal 1796 al 1848, Torino, Loescher, 1882; Voi. 11 dal 1848 al 1852, Torino, Roux Frassati, [1885]; Voi. XII, a cura della figlia, dal 1852 al 1860, Torino, Roux Frassati, 1895.
<*9 <Cfr. G. L. BRUZZQNE, Giorgio Pallavicino Trivulzio ed il suo biografo: due patrioti trascurati, di prossima pubblicazione.