Rassegna storica del Risorgimento

GIORNALI ITALIA 1870; ITALIA POLITICA ESTERA 1870; QUESTIONE RO
anno <1990>   pagina <331>
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Discorso di Visconti Venosta 19 agosto 1870 331
vedremo non si troverà traccia negli archivi della Real Casa, il secondo, più famoso, di 10.000 firme del giugno dell'anno successivo.34)
Due giorni dopo il ministro della Real Casa rispondeva alla nota del 18 agosto con una lettera che accompagnava l' Indirizzo dei romani del giugno 1861.35) Il 21 agosto il capo del gabinetto .particolare di Vittorio Emanuele II scriveva prontamente al mimstro degli Esteri italiano:
Eccellenza,
Ho l'onore di accompagnare a V. E. il richiestomi Indirizzo collettivo di cittadini romani presentato nel 1861 a S. M. il Re per chiedere l'annessione della città loro al Regno d'Italia.
Dopo l'uso fattone per compiacere VE. V. ritornarlo [sic] onde sia ricollocato negli archivi della Real Casa, daonde venne levato.36)
Lo stesso giorno o quello successivo perveniva (probabilmente tramite un usciere) all'Aghemo un appunto su carta intestata del ministro degli Affari Esteri, la cui grafia sembra riconducibile a quella del Blanc,37) dove vi era scritto: Vi sono due indirizzi di Romani, uno del 1860, di circa 300 firme; l'altro del 1861, di più di 9.000 firme.38)
Questi ultimi due documenti sono di una notevole importanza storica perché ci consentono di stabilire come 'la promozione della pratica di repe­rimento dei due Indirizzi non fosse dovuta al Sovrano, come lascerebbe intendere la nota del 18 agosto delTAghemo al Casteliengo, ma al ministero degli Affari Esteri in quello stesso giorno o nel precedente. L'inizio di detta pratica, doveva precedere quindi di uno o due giorni il discorso tenuto da Visconti Venosta alla Camera ed esserne in stretta connessione: le moti­vazioni della sua promozione, infatti, ci consentono di dare una chiave di lettura di alcuni passi del discorso, che, se accolta in sede storiografica, rivede, almeno parzialmente, quell'interpretazione storica che vuole un Vi­sconti Venosta titubante fino all'ultimo momento, ed un Quintino Sella che, con fortunata audacia e saviezza mirabile come ha scritto ài suo maggiore biografo,39) conduce l'Italia a Roma.
34) in realtà, il primo dei due Indirizzi doveva essere costituito dal documento di accompagnamento del dono di una spada che una delegazione del Comitato nazionale romano offrì a Torino nel maggio del 1860 al re di Sardegna. Sui due indirizzi e sul loro contesto politico, cfr. R. DE CESARE, Roma e lo Stato del Papa. Dal ritorno di Pio IX al XX Settembre 1850-1870, Milano, 1970 (nuova ed.), pp. 379-380 e F. BAR-TOCCINI, La Roma dei Romani , Roma, 1971, pp. 144 e 180-185.
35) Casteliengo a Aghemo, Firenze, 20 agosto 1870, in ACS, Ministero della Real Casa, Gabinetto di SM. il Re d'Italia, anno 1870, fase. 967.
36) ìbidem.
37) Su Alberto Blanc cfr. F. CRABOD, op. eli., ad nomen. Anche R. MORI, Blanc, Alberto, in Dizionario biografico degli italiani, voi. X, Roma, 1968, pp. 757-760.
38) Blanc [?] a Aghemo, s. d., in ACS, Ministero della Real Casa, Gabinetto di S.M. il Re d'Italia, anno 1870, fase. 967.
yf) A. GUICCIOLI, op. cit., p. 291.