Rassegna storica del Risorgimento
LEGA DOGANALE ; MORICHINI CARLO LUIGI
anno
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1914
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pagina
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611
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I PreHiniìum della Lega doganale, eoo, 9HX
TJo franchigie poi che si godono da Ancona, Senigaglia e Civitavecchia, non faranno grave difficoltà, perchè si compenseranno (salvo qualche differenza non grande) con quelle di Livorno e di Nizza. Oggi tutto il contado di Nizza è tèrra franca : E Governo Sardo ha intenzione di restringere la franchigia alla sola Città ; ma alla cìjjbtà non la può togliere.
Del restò il vero motivo per cui il Piemonte propone la divisione proporzionata ai proventi lordi attuali, e la non bnona riputazione delle amministrazioni doganali dello Stato Pontificio e della Toscana, mentre Pam mini strazione Piemontese non lascia ormai nulla a desiderare. Per questo il Governo Sardo crede impossibile che le popolazioni dello Stato Pontificio e della Toscana paghino i dazi doganali nella stessa proporzione di merci straniere. E ne conclude ohe prima gli altri due Stati dovranno migliorare la loro amministrazione, e poi sì potrà con giustizia adottare là base della popolazione come principio distributivo dei* proventi netta, avvero la base composta della popolazione, e dell'estensione del confine esterno come principio distributivo dei proventi lordilo credo pe> verità che sarà facile di mostrare al Piemonte come la base ch'esso propone cioè quella dei proventi lordi attuali, sia impossibile ad adottarsi in pratica ; giacché nei proventi attuali v'è un elemento variabile, cioè quello della diversità delle tariffe di ciascuno Stato, che diverrebbe costante nei proventi comuni della lega, stabilendosi una tariffa sola per tutti: e questo elemento variabile sfugge talmente ad ogni calcolo, che il principio diviene inapplicabile. Ma credo impossibile che il Piemonte si conduca ad ammettere il principio della distribuzione in ragion di popolazione, senza qualche modificazione o senza qualche garanzia a suo vantaggio. Talché o sarà possibile alla sagacità dei finanzieri di trovare un altre princìpio distributivo diverso da quei due o la questione verrà a complicarsi con un'altra non men grave e delicata, cioè con quella della reciproca ispezione di ciascun Governo sopra l'amministrazione doganale degli altri.
Nello stato presente delle cose io ignoro qual sia la rendita lorda delle dogane Pontificie, ma credo ohe non tocchi appena un milione e mezzo di scudi, ossia circa gli otti milioni dì franchi. Le Toscane, dedotto il dazio consumo, ossia Vootroi (che là si amministra per conto del Governo insieme con le dogane) non fruttano certamente quattro milioni.