Rassegna storica del Risorgimento

DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno <1990>   pagina <340>
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Alfonso Scirocco
Se si tiene conto anche dei suoi libri ed articoli e degli interventi alla Camera dei deputati, si vede che non mancano gli elementi per il più attento esame di cui parlavamo, contributo alla storia del mazzinianesimo e dell'Estrema Sinistra negli anni in cui si attuò la distinzione ideologica ed organizzativa tra repubblicani, radicali e socialisti
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Come sente Dotto il travaglio della definizione dei partiti nell'interno della democrazia?
Egli appartiene a quella generazione di repubblicani che vive gli slanci del­l'epopea risorgimentale, quando questa aveva ormai raggiunto la fase del declino, partecipò alle ultime, non felici trame cospirative mazziniane, prima e dopo la morte dello stesso Mazzini, e soffrì il dramma lacerante di una scelta tra il partito repubblicano mazziniano, che a molti sembrava in via di rapido esaurimento, e il partito socialista che stava nascendo, e che in qualche caso, e soprattutto in certi ambienti, sembrava poter dare una risposta più concreta ai molti mali di un paese che la soluzione monarchica aveva allontanato dalla strada maestra della demo­crazia sociale indicata da Giuseppe Mazzini .4)
Anche Carlo Dotto, scrive Massimo Scioscioli, ebbe probabilmente momenti dì abbandono al socialismo ; ciò nonostante rimase sempre fedele agli ideali della "mazziniana democrazia, ai quali si era avvicinato fin dalla gioventù >>p Più che di abbandono al socialismo, si deve parlare, come vedremo, di interesse al contributo che i socialisti potevano dare alla rivoluzione. Giacché Dotto fu tra coloro che auspicarono l'unione di tutte le forze democratiche e parteciparono ai vari tentativi di aggregazione promossi da Garibaldi o da altri, dal Patto di Roma del 72 all'altro più noto del '90.
Al mazzinianesimo Dotto aderì non ancora ventenne quando si legò a Giorgio Imbriani. Questi, di poco più giovane di lui (era nato a Napoli nel '48), aveva subito con la famiglia la dura prova dell'esilio dal '50 al '60.6> Avviato alla carriera militare, prima al Collegio di Marina, poi alla Nunziatella a Napoli, era fuggito per unirsi a Garibaldi nel '62. Nel 1863-64 frequentò l'Accademia militare di Torino,7? Giovane ardente, entusiasta per la libertà, animato da un moralismo astratto e intransigente, insofferente
IDEM, Le correnti democratiche dal 1876 al 1892: l'azione nel paese, in Archivio Trimestrale, a. XI, ottobre-dicembre 1985.
*) M. SCIOSCIOLI, art. clt., p. 469.
5) Ìbidem.
6) si veda N. COPPOLA, Un martire della repubblica universale, Giorgio Imbriani, Napoli, Conte, 1955.
7) Su di essa cfr. F. L. ROGIER, La Regia Accademia Militare di Torino. Note Storiche 1816-1870, Torino, 1916.