Rassegna storica del Risorgimento

DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno <1990>   pagina <341>
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Carlo Dotto de* Dauli
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ad ogni costrizione, Giorgio senti disgusto per la disciplina formale e la grettezza della vita militare. In questo periodo dovette conoscere Carlo, allievo della Scuola militare di fanteria, istituita a Modena nel 1860.
I dati anagrafici di Carlo fanno intravedere un'infanzia ricca di solle­citazioni. Il padre, Antonio, era nato a Palermo da un ramo genovese della famiglia (originaria di Padova) ed era funzionario borbonico; 8> la madre, Sofia Rubino, era fiorentina. Il Nostro nacque il 27 ottobre 1846, a Roma. Fece i primi studi a Firenze, frequentando dal 1852 al 1860 la Scuola dei padri di famiglia?) Trasferitosi a Palermo, si iscrisse al -liceo-ginnasio e poi all'istituto nautico, ma non completò il corso di studi, perché ammesso alla fine del 1862 alla Scuola militare di fanteria che frequentò con grande impegno e profitto. Che Giorgio e Carlo si siano conosciuti quando entrambi vivevano in Alta Italia, e che siano stati accomunati dagli stessi senti­menti lo prova una lettera di Giorgio a Dotto da Torino, del 12 aprile '64, di conforto all'amico per la morte della madre, in cui si sottolinea la necessità di accompagnare il progresso sociale al progresso morale e si lamenta la corruzione dell'età presente. Nella lettera si denunzia anche l'insofferenza per l'ambiente in cui studiano i due giovani e il desiderio di allontanarsene.10)
L'Imbriani ottenne di lasciare l'Accademia e di tornare a Napoli, dove intraprese gli studi giuridici vicini ai suoi interessi filosofico-letterari. Già a Torino aveva frequentato esponenti repubblicani; a Napoli partecipò atti­vamente alla vita della democrazia.1" Nel 1866 fu volontario garibaldino.
Dotto non aveva lasciato l'esercito, frenando il suo spirito, non meno intransigente e intollerante di quello dell'amico, in parte per non pesare economicamente sulla famiglia, non ricca, appartenente a quella borghesia impiegatizia che, se priva di rendite fondiarie, manteneva stentatamente il decoro della posizione sociale. Il padre, Antonio, dopo il '60 era passato nell'amministrazione italiana ricoprendo in vari centri la carica di sotto­prefetto.
Primo di quattro figli ed unico maschio125 Carlo ebbe col padre un rapporto di grande affetto e di profonda intimità spirituale. Lo testimo­niano varie lettere dal 1863 al 1866; il giovane parla della vita militare, dei
8) Cfr. Sunto dell'albero genealogico della nobile famiglia Dotto de1 Dauli, Palermo, 1844, Famiglia Dotto.
9) Attestato del direttore della Scuola, Firenze 23 maggio 1860, Ivi. Alcune notizie sono desante anche da una biografia anonima a stampa. Dotto de' Dauli prof. Carlo, scrìtta intorno al 1893 con l'utilizzazione di informazioni fornite dall'interessato, Fondo Dotto, p- 482, n, 7.
H Albo a Giorgio Imbrlani, Napoli, 1871, pp. 165 sgg.
il) A. SCIROCCO, Democrazia e socialismo a Napoli dopo l'Unità (1860-1878), Napoli, Libreria Scientifica Editrice, 1973, ad nomen.
i2j Carlo ebbe tre sorelle, Lucrezia, Giulia ed Ernesta, come risulta dal testamento del padre (famiglia Dotto).