Rassegna storica del Risorgimento
DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
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1990
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Carlo Dotto de' Dauli
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A Napoli Carlo dovette essere affiliato dall'amico alla mazziniana Alleanza Repubblicana Universale , fondata dall'Apostolo dopo le delusioni del '66.18) Nell'ottobre collaborò alla campagna garibaldina dell'Agro romano; militare di professione organizzò i volontari, poi il 13 ottobre raggiunse il campo di Nicotera, capo della colonna napoletana, e si aggregò ad una compagnia, rifiutandosi di restare nello stato maggiore.1)
Tornato a Napoli, dal novembre '67 al marzo '68 frequentò il primo anno di "giurisprudenza presso l'università, senza sostenere esami, perché non legalmente iscritto.2*)
Alla vita della democrazia locale partecipò in maniera singolare; nel novembre '67, con Giorgio Imbriani e Matteo Blasone, andò a chiedere spiegazione ad un giornale cattolico per calunnie al Popolo d'Italia.71) Cogliamo l'occasione per ricordare che Dotto, valente spadaccino, sostenne nel corso della sua vita molti duelli. Da allora non è più menzionato, né nei comunicati delle associazioni democratiche, né nelle carte della Polizia.22) Anzi il Nostro ritornò nel Regio Esercito. Nel 1867 seguì un corso della Scuola speciale presso la Divisione militare di Napoli, nel '69 fu ammesso alla Scuola superiore di guerra di Torino, nel luglio 70 tornò al 41 reggimento, nell'agosto-settembre compì una campagna topografica in zone di montagna (fu appassionato alpinista) e il 20 settembre entrò col suo battaglione a Roma. Nel 1871 fu in Basilicata, dove non era del tutto spento il brigantaggio. Quindi per le sue convinzioni repubblicane si dimise dall'esercito.
Quali le ragioni del ritorno sotto le bandiere monarchiche? La convinzione, dopo lo scacco di Mentana, che solo il governo potesse liberare Roma? 0 la necessità di assicurarsi uno stipendio? Oppure, ipotesi forse troppo azzardata, una collaborazione con i disegni cospirativi di Giorgio Imbriani venuti meno col fallimento del piano dell'amico?
Nel 1868 l'azione dell' Alleanza Repubblicana Universale ebbe a Napoli nuovo slancio per opera di Imbriani e di un gruppo di studenti universitari, in cui primeggiavano i siciliani Edoardo Pantano, Napoleone Colajanni e Giuseppe Scartata. Mazzini sosteneva che fosse opportuno dirigere la propaganda repubblicana verso l'esercito, e il nucleo napoletano operando in tale direzione, ottenne, a dire di Pantano, buoni risultati. La trama, però, fu scoperta. Tra il marzo e il maggio del '69 furono arrestati i promotori della cospirazione, scarcerati nel settembre per mancanza di pro-
18) E detto in una relazione del questore di Napoli al prefetto, Napoli 26 maggio 1873, ARCHIVIO DI STATO DI NAPOLI, Gabinetto Prefettura, fascio 116 (d'ora in poi ASN, Gab. Pref.).
19) Cfr. Dichiarazione attestante la partecipazione di Carlo Dotto alla campagna dell'agro romano dall'8 al 20 ottobre 1867, firmata da Nicotera, Fondo Dotto, p. 480, n. 60.
2Q) La frequenza dell'università è attestata nella biografia anonima citata.
21) // Popolo d'Italia, 27 novembre 1867.
22) Lo troviamo soltanto, dopo un anno, tra i sottoscrittori per un monumento a Monti e Tognetti, con Pantano, Colajanni ed altri, Ivi, 27 novembre 1868.