Rassegna storica del Risorgimento

DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno <1990>   pagina <344>
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Alfonso Scirocco
ve.23* Il nome di Dotto nei documenti giudiziari non è mai fatto. Tuttavia per la sua stretta amicizia con Giorgio Imbriani24* si può supporre che non fosse all'oscuro del tentativo e che si ripromettesse di appoggiarlo dall'in­terno nel caso di un inizio favorevole.
Le dimissioni dall'esercito possono essere state provocate dalla libera­zione di Roma, che fa cadere la necessità di una strumentale collabora­zione con la monarchia, e dalla ripercussione emotiva della morte di Giorgio Imibriani, andato in soccorso della repubblica francese con i volontari gari­baldini e caduto a Digione il 12 gennaio 71. Anche il fratello di Giorgio, Matteo Renato, ufficiale dell'esercito, colpito dal fervore con cui il giovane aveva professato fino al sacrificio i suoi ideali politici abbandonò la car­riera militare ed aderì al movimento repubblicano ispirato da Mazzini. Dotto partecipò alle onoranze tributate allo scomparso25* e, lasciato il servizio militare, ne prese in certo senso il posto tra i repubblicani a Napoli.
* * *
Per vivere dal dicembre 71 Dotto si dedicò all'insegnamento. La scelta della professione non era casuale. Sotto le armi aveva insegnato geografia ai sottufficiali del suo reggimento dal novembre '64 al marzo '67 mani­festando una vocazione ben rispondente alla sua tempra di moralista. Molti democratici, poi, nei decenni successivi all'Unità, vissero a Napoli (unico centro universitario del Mezzogiorno) esercitando l'insegnamento privato, in qualche caso appoggiandosi anche alle istituzioni statali, a livello uni­versitario e/o locale, da Luigi Zuppetta a Giovanni Bovio, da Pier Vincenzo De Luca a Nicola Del Vecchio, Alessandro Novelli ed altri meno noti. In particolare molti giovani si preparavano privatamente alla licenza liceale, ma non mancavano uditori a corsi di diritto e di filosofia.
Dotto esercitò l'insegnamento in scuole secondarie, impartendo lezioni di storia e di geografia nelle classi tecniche ginnasiali e liceali di istituti privati e comunali napoletani. Dalle carte della questura e della prefettura, che insieme con le notizie sull'attività della democrazia riferite dal Popolo d'Italia sono la principale fonte per la conoscenza della vita di Dotto a Napoli, apprendiamo che nel 73 dava lezione in cinque istituti privati,
23) Cfi. A. SCIROCCO, Democrazia e socialismo, cit., pp, 220 sgg.j A. ROMANO, Storia del movimento socialista in Italia, 3 voli. Bari, Laterza, 1966, voi. I, pp. 397 sgg.
24) Si veda la lettera del 22 settembre 1869 con cui Imbriani ringrazia per le cure affettuose che l'amico ha avuto per lui durante la detenzione {Fondo Dotto, pp. 473 sgg.),
25) Dotto figura tra i sottoscrittori per le onoranze ad Imbriani (Albo, cit, p. 195, e Roma, 3 febbraio 1871).
29 Lo dichiara in un foglio a stampa, Ai signori professori Giuseppe Dalla Vedova, Giovanni Marinelli, Giuseppe Sottinl, Vittore Bell'io, Giuseppe Pennesi, Roma 15 no­vembre 1895.