Rassegna storica del Risorgimento
DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
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1990
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Carlo Dotto de' Dauli
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vi aveva chiamato Saffi e De Boni, vi aveva sempre avuto un nucleo di seguaci fino a Imbriani e ai promotori della cospirazione del '69. Sul finire del 71 sembrava che si trattasse di riprendere un discorso interrotto. Napoli, più che mai delusa dai risultati dell'unificazione, e il Mezzogiorno, con la miseria delle masse contadine, apparivano terreno fertile per la propaganda contro il governo dei moderati e contro la monarchia.
Le società segrete hanno scelto Napoli per una delle principali loro sedi affermava il prefetto sul finire del '69 . Ed a ben ragione, poiché questa vasta e popolosa città, che racchiude abitanti d'indole calda ed impressionabile, mossi da interessi vari, da varie passioni e tendenze, può senza alterare la sua abituale fisionomia contenere nel suo seno centinaia di agitatori, ai quali riesca di nascondere all'occhio vigile della polizia le loro conventicole ed i loro maneggi36)
Il gruppo di Giorgio Imbriani tra il '69 e il 70 si disperse senza lasciare successori egualmente validi. L'iniziativa più importante, ì'Anticoncilio, tenuto a Napoli nel dicembre '69, fu opera del Ricciardi. Nessuna ripercussione degna di nota si ebbe tra i repubblicani napoletani per i moti mazziniani della primavera 70, per l'arresto di Mazzini e la liberazione di Roma. La guerra franco-prussiana mobilitò i giovani solo per il sacrificio di Giorgio Imbriani Le vicende della Comune, che provocarono un animato dibattito nella democrazia italiana ed inasprirono il contrasto tra socialismo e mazzinianesimo staccando molti dalle teorie dell'Apostolo, non ebbero a Napoli molta risonanza, anche perché in quel periodo II Popolo d'Italia aveva sospeso le pubblicazioni per difficoltà economiche.37)
In Napoli sosteneva il questore nel settembre 71 [...] il Mazzini ha sempre avuto pochi e mal volenterosi aderenti, e quegli fra gli amici di lui che avrebbero qualche autorità, o non vogliono compromettersi o sono indolentissimi. Nel momento attuale, poi, il partito repubblicano non ha nemmeno un centro direnavo, poiché il Comitato dell'Alleanza [...] si è perfettamente disciolto.38)
Il partito repubblicano continua a ripiegarsi in se medesimo scriveva ancora il questore e comunque stremato abbastanza dalla defezione dei proseliti che si accampano da parte della Associazione Internazionale degli Operai, esso rimane sempre forte di quel nucleo di uomini di provata fede repubblicana, che comunque pochi per potere scendere nel campo dell'azione, sono abbastanza numerosi per l'opera di propaganda, in cui spiegano tutto quel vigore e quella energia di cui sono capaci .39)
36) Riservatissima del prefetto al ministro dell'Interno, Napoli 31 dicembre 1869, ASN, Cab. Pref., I 57.
37) Cfr. A. SCIROCCO, Democrazia e socialismo, cìt., pp. 226 sgg.
38) Questore al prefetto, Napoli 5 settembre 1871, in ASN, Gab. Pref., f. 61. Facciamo presente che il carteggio tra il questore e il prefetto di Napoli negli anni da noi esaminati è conservato nei fasci del Gabinetto Prefettura e del Gabinetto Questura, e a volte le stesse lettere ' sono in entrambi; per non appesantire le note in questo caso citeremo soltanto il Gabinetto Prefettura.
39 Questore al prefetto, 14 ottobre 1871, Ivi. Il partito repubblicano o mazziniano continua in questa città a rimanersi in uno stato d'inazione che chiamano di aspettativa , incalzava il 9 gennaio 72 il questore (/vi).