Rassegna storica del Risorgimento

DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno <1990>   pagina <349>
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Carlo Dotto de' Dauli
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Il passaggio dalle parole ai fatti è immediato. Mentre il Comitato d'Azione si dimette,48) Dotto pensa alla costituzione di un circolo demo­cratico come centro di riferimento del partito tra l'appoggio di alcuni e la diffidenza di altri, che ridanno vita al Comitato.49) Tuttavia l'idea del cir­colo prende piede. I promotori nominano una commissione di cinque mem­bri, tra i quali è Dotto, e il 1 luglio si ha la costituzione ufficiale del­l'* Associazione Democratica Radicale, che si arricchisce presto di nuovi soci: tra l'altro si delibera di aderire alla Consociazione repubblicana delle Provincie meridionali (un tentativo di collegare i repubblicani partito dalla Sicilia) e al programma della Consociazione romagnola, e di acquistare duecento esemplari dei Doveri dell'uomo, da distribuire gratis agli operai.5*
Per i democratici il problema grosso a Napoli era appunto quello de­gli operai, sui quali i mazziniani non avevano più ascendente, dopo aver controllato per anni la Società Generale Operaia Napoletana.51) Ormai in quel campo dominava l'Internazionale. Dotto, favorevole all'unione di tutte le forze ostili alla monarchia fece parte di una commissione per trattare una conciliazione con la Federazione Operaia Napoletana (organizzazione del gruppo bakunista, -n.d.a.), nel fine di operare di accordo per il meglio delle classi lavoratrici, e per trattare altresì un'alleanza del Circolo con l'associazione dei meccanici . Fu annullata una precedente deliberazione di costituire una società operaia di mutuo soccorso, e fu invece deciso di trovare i mezzi per fondare un opificio sociale.52) Sempre nell'intento di raccogliere le energie Dotto era a Napoli il corrispondente della Conso­ciazione repubblicana delle province meridionali;53) intanto faceva conoscere ai personaggi più in vista del partito l'avvenuta costituzione a Napoli del-l' Associazione democratica radicale .54)
Si delineano, così, le direttive a cui Dotto ispirerà la sua azione: privi­legiare l'organizzazione del partito per la rivoluzione, mettendo in secondo piano la propaganda tra gli operai, che darebbe risultati politici solo in tempi lunghi; collegare il centro napoletano alle altre associazioni repub­blicane del Mezzogiorno, istituendone dove non esistono; mettersi in comu­nicazione con i principali esponenti del partito per promuovere un ordina-
48) Questore al prefetto, 23 aprile 1872, ASN, Gab. Pref., f. 61.
<W Questore al prefetto, 15 e 22 maggio 1872, Ivi.
sp) Questore al prefetto, 7 e 29 giugno, 4, 11 e 24 luglio 1872, Ivi. Alla nota dell'I 1 luglio è allegata copia dello statuto del circolo preparato dal comitato direttivo in cui è Dotto. Cfr. anche // Popolo d'Italia, 27 giugno 1872. Sulla costituzione di una consociazione a Palermo il 31 maggio 1872 qualche cenno in A. PIRAINO, Sulla via del Partito repubblicano, in AA.VV., Giuseppe Mazzini, Roma, Edizione della Voce, 1972, pp. 132-137.
si) A. SCIROCCO, Democrazia e socialismo, cit., capp. II, III e IV.
52) Questore al prefetto, 13 agosto 1872, ASN, Gab. Pref., f. 61.
53) cfr. in particolare altra nota dei questore al prefetto del 13 agosto, Ivi. Particolari sulla iniziativa siciliana in nota del questore del 2 luglio, Ivi.
54) Cfr. Dotto a F. Campanella, Napoli 5 agosto 1873, Appendice, n. 1.