Rassegna storica del Risorgimento

DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno <1990>   pagina <352>
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Alfonso Scirocco
blicani d'Italia; potrete essere domani i primi per numero e coscienza, se dimen­ticando le molte gare personali, vi stringerete concordi in un sol fascio. Del resto pochi o molti non conta, un pugno di forti e risoluti è invincibile.64)
L'esortazione si accompagna alla diffusione di bollettini clandestini che invitano i democratici a tenersi pronti agli eventi, propongono un gene­rico programma di riforme tendente al benessere di tutte le classi, promet­tono che della rivoluzione si avvantaggerà il proletariato.65* Dotto è sco­raggiato perché a Roma non sono considerati attuabili i suoi progetti rivoluzionari. Per stabilire contatti con le forti organizzazioni mazziniane dell'Italia centrale 1*11 aprile parte per le Marche e la Romagna, dove si trattiene vari giorni ed incontra, tra gli altri, Valzania e Saffi.66) Il legame con la fiorente associazione marchigiana preoccupa le autorità,67) così come preoccupa l'insistenza con cui Dotto cerca di fare proseliti nelle province.68) Il fatto è che gli sembra opportuno non lasciare l'iniziativa agli interoa-zionaiisti ed appare consistente la preparazione cospirativa in Sicilia.69)
Per dare maggiore efficienza al partito si ritorna all' Alleanza Repub­blicana Universale. Sono formati a Napoli un Comitato regionale direttore con Giovanni Bovio, Salomone, Marina, di cui Dotto è segretario, ed un Comitato organizzatore, in cui è anche Dotto. Questi riesce a costituire comitati circondariali ad Eboli, Foggia, Trani, Campagna.70)
Tanto lavoro approdava a poco. Fonti governative dicono che 1*11 giu­gno si tenne a Firenze una 'riunione di capi repubblicani, presieduta da Campanella, con ila partecipazione per Napoli di Dotto e Marziale Capo. Fu respinta una proposta attribuita a Saffi di tentare al più presto l'insur­rezione in vari punti, e fu approvato questo temperato ordine del giorno, stilato proprio da Dotto.
6*) // Popolo d'Italia, 15 marzo 1873. Alla fine dell'anno Dotto tenne una serie di conferenze di carattere militare ai giovani universitari (questore al prefetto, 28 novem­bre 1873, ASN, Gab. Pref., f. 116bis).
65) A. SCIROCCO, Democrazia e socialismo, cit., .p. 266.
) Questore al prefetto, Napoli 4, 6, 11, 15 e 23 aprile 1873, ASN, Gab. Pref., f. 108.
67) Prefetto di Napoli al prefetto di Ancona, Napoli 20 maggio 1873, ASN, Gab. Pref., f. 116.
68) Prefetto di Napoli al prefetto di Avellino, Napoli 19 maggio 1873, Ivi. Gli agitatori napoletani che si recano più frequentemente nelle province sono i repubblicani Dotto, Romanelli e Raffaele Di Lorenzo, e gli internazionalisti Cafiero, Gambuzzi e Malatesta; i primi due sono i più attivi.
69) L. MASCILLI MIGLIORINI, art. cit., <p. 281.
70) Questore al prefetto, 16 giugno e 7 agosto 1873, ASN, Gab. Pref., f. 116bis. Si era pensato anche di finanziare l'armamento emettendo cartelle di credito da una lira (questore al prefetto, 28 aprile 1873, ASN, Gab. Pref., f. 108).