Rassegna storica del Risorgimento

DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno <1990>   pagina <358>
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Alfonso Scirocco
Ritornò a Napoli ai primi di febbraio 75, accolto alla stazione dagli amici. Riprese subito le lezioni di storia e geografia presso l'istituto del prof. Marciano, mentre cercava altri incarichi di insegnamento, trovandosi con solo due lire in tasca e quaranta lire di debito con Felice Dagnino. Appariva alquanto sfiduciato; non sperava più nell'imminenza della insur­rezione e vedeva il partito discorde.89) Il 12 febbraio trentasette repubblicani e socialisti napoletani, tra i quali spiccavano Zuppetta, Bovio, Salomone, Matina, Lacerenza, Pansini, Covelli, Romanelli, Pantaleo, Masciotra, Schet­tino, Casilli, tennero un banchetto in onore di Dotto e di Marziale Capo, arrestato durante la repressione seguita a Villa Ruffi. Secondo l'informatore della questura, Dotto vi andò volutamente in ritardo, perché non deside­rava stare con sedicenti democratici.90)
Col suo ritorno il questore aveva perduto la tranquillità. Tolto di mezzo Carlo Dotto è subito venuta meno la forza motrice dell'agitazione democratica nelle province meridionali aveva scritto il 15 agosto '74.91> Anche Quadrio, che teneva in poca simpatia i repubblicani napoletani e riteneva poco fruttuoso il lavoro fatto da loro negli ultimi anni, aveva in conto d'onesto e laborioso il solo Dotto, pur giudicandolo inesperto, precipitoso e non adatto alla bisogna di organizzare in questa importante regione 1' " Alleanza Universale Repubblicana "
In effetti fu Dotto a promuovere la ricostituzione dell'Associazione democratica, tra contrasti col gruppo di Bovio, che cercò di dare vita ad una diversa associazione, e poi confluì nella prima; i soci erano poco più di quaranta e nel consiglio direttivo c'era Dotto, con Bovio, al quale erano andati pochi voti.93) Dal punto di vista dell'organizzazione del partito e delle trame cospirative Dotto aveva ripreso il suo posto. Nell'estate era tornato ad essere il factotum del comitato repubblicano di Napoli, stava ristabi­lendo i contatti con la Sicilia e le province meridionali, era, scriveva insistentemente il questore, l'unico ad agire.94) Fu anche eletto un Comi­tato democratico repubblicano centrale per la regione napoletana, con Dotto, naturalmente, e Bovio, e nell'ottobre in una riunione del comitato si disse
*9) Questore al prefetto, 4 febbraio 1875, ASN, Gab. Pref.t f. 205. Nei mesi successivi Dotto cercò invano di avere un impiego nelle Ferrovie Romane e di ottenere dal ministero della Pubblica Istruzione l'abilitazione all'insegnamento senza sostenere esami (questore al prefetto, 17 maggio 1875, Ivi).
50) Questore al prefetto, 13 febbraio 1875, Ivi.
91) ASN, Gab. Questura, f. 48.
92) Questore al prefetto, Napoli 21 settembre 1874, ASN, Gab. Pref., f. 159. Quadrio avrebbe voluto che al Dotto si affiancasse qualcuno che aveva lavorato vivente Mazzini e si era poi tratto in disparte (forse Procaccini?).
93) Questore al prefetto, Napoli 22 marzo, 17 aprile e 17 maggio 1875, ASN, Gab. Pref.t f. 204.
*) Questore al prefetto, 19, 20 e 22 luglio 1875, Ivi.