Rassegna storica del Risorgimento
DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
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Alfonso Scirocco
Poco dopo la fine della Spira, nel gruppo napoletano più legato alla tradizione mazziniana maturò un'iniziativa intesa a combattere la preminenza di Bovio. Fu L'Italia degli Italiani, un quotidiano promosso da Matteo Renato Imbriani, che iniziò le pubblicazioni nel 76, il 10 marzo, anniversario della morte di Mazzini, con un programma di schietta intonazione mazziniana. Dotto vi collaborò assiduamente, anche con impegnative corrispondenze sul Mezzogiorno, di cui riparleremo.102) Si interessò della diffusione del giornale, organo, appunto, dei repubblicani puri, tra i quali lui si collocava, e si premurò di assicurare corrispondenze da Firenze, ad opera di Luigi Minuti o Andrea Giannelli.103)
A Napoli Dotto tornò a collaborare alla Spira, riapparsa dal 1 novembre 1877 al 21 marzo '78. Si parlò di una sua designazione a direttore, cosa poco probabile per l'impostazione ideologica che Bovio intendeva dare al giornale. Poteva essere una manovra intesa ad assicurare al giornale l'appoggio dei puri, ma ad ogni modo non ebbe seguito. Dotto si (limitò a scrivere Ricordi storici, brevi articoli politicamente non impegnativi rievocazione di episodi atti a gettare discredito sulle monarchie.104)
Intanto Dotto collaborava anche a giornali non napoletani. Nel 76 diede articoli e corrispondenze a Pensiero e Azione di Genova, a L'Amico del Popolo di Bologna, a L'Emancipazione, l'organo del Patto di fratellanza diretto a Roma da Maurizio Quadrio. Si intensificavano i suoi rapporti con gli esponenti più autorevoli del partito e con i centri più vivaci del mazzi-nianesimo. Nel 1876, quando, alla morte di Quadrio, la famiglia Nathan promosse la fondazione del Dovere, Dotto fu uno degli incaricati della raccolta di quote per il fmanziamento del giornale e dispiegò tanta operosità da indurre i suoi antichi detrattori romani ad un giudizio positivo: H giovane è zelante, attivo, intelligente, capace di un lavoro variato scrisse Sara Nathan.105) Quindi collaborò con articoli all'importante organo del gruppo mazziniano.
L'ampliamento degli orizzonti politici di Dotto è evidente dopo Villa Ruffi. In una lettera a Benedetto Cairoli del giugno 75 parla a lungo delle condizioni della Sicilia. È in corso alla Camera ila discussione su una proposta del governo di adottare nell'isola provvedimenti eccezionali per la sicu-
IDEM, Giovarmi Bovio e il giornale repubblicano La Spira (1875-1878), in Archivio Storico per le Province Napoletane, Tersa Serie, voi. LXXII (1964).
'2) Sull'Italia degli Italiani A. SCIROCCO, Democrazia e socialismo, cit., pp. 279-285.
KB) La lettera di Dotto a Minuti, Napoli 5 settembre 1876, è in Appendice al n. 5. Mintiti non corrispose alla richiesta adducendo i molti impegni (lettera a Dotto, Firenze 5 gennaio 1877, Appendice, n. 6).
ito) Sulla seconda Spira A. SCIROCCO, Democrazia e socialismo, cit., pp, 297-305, e IDEM, art. cit.
M5) Cfr. G. MONSAGRATI, art. cit., in particolare pp. 35 e 70-73.