Rassegna storica del Risorgimento

DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno <1990>   pagina <361>
immagine non disponibile

Carlo Dotto de' Dauli
361
rezza pubblica, a cui si oppone, naturalmente, l'Estrema Sinistra.10**) Dotto si diffonde sulle prepotenze e sugli abusi delle autorità governative, di polizia e carabinieri, sul servilismo delle popolazioni impossibilitate per l'ignoranza e la carenza di comunicazioni a far valere i loro diritti, sul danno che arreca all'unità italiana l'offesa fatta alla Sicilia. I giudizi sulle condizioni dell'isola mostrano un interesse concreto alla vita della società maturato con l'esperienza dei viaggi e degli incontri con i dirigenti repub­blicani delle varie province.107)
In modo particolare Dotto conosce il Mezzogiorno. Nell'estate-autunno del 75 percorre le province di Foggia, Campobasso, Potenza, Avellino, Bene­vento, Caserta e Salerno.108) Sono gli anni in cui comincia ad essere sco­perta la questione meridionale. Nel 1875 è pubblicata l'attenta inchiesta di Franchetti su Molise, Calabria e Basilicata; nello stesso anno sull'Ormone Pasquale Villari in una serie di Lettere meridionali, poi raccolte in volume, mette in evidenza le piaghe di Napoli e delle province.109)
Ispirandosi a quest'ultimo, Dotto tra il maggio e il dicembre 76 affida adl'/taKa degli Italiani ventotto Lettere sulla vita delle province, raccolte in un opuscolo l'anno successivo.110) Il carattere di corrispondenza locale fa indulgere l'Autore a notizie erudite (del tutto fuori posto) e lo porta alla descrizione di una serie di episodi da cui risulta la prepotenza delle fami­glie ricche, la miseria e il servilismo delle plebi, l'arbitrio delle autorità e degli aministratori, il vizio del sacerdozio, numeroso e dissoluto, la man­canza di istituti di credito, la scarsità delle comunicazioni. Rimedi possono essere la riforma della legge comunale e provinciale, la diffusione del cre­dito agricolo, la costruzione di strade, ferrovie, ponti, una migliore distri­buzione dell'imposta fondiaria, lo sfruttamento delle risorse minerarie. So-
106) cfr. G. CANDELORO, Storia dell'Italia moderna, voi. VI, Milano, Feltrinelli, 1970, pp. 86 sgg.; P. ALATJRI, Lotte politiche in Sicilia sotto il governo della Destra (1866-74), Torino, Einaudi, 1954, pp. 590 sgg.
io?) La lettera dell'I 1 giugno 1875 è in Appendice al n. 7. Cairoti aveva svolto alla Camera un'interpellanza sui fatti di Villa Ruffi, mettendo sotto accusa l'operato del governo {in particolare 23 e 25 gennaio 1875, Atti Parlamentari, Discussioni alla Camera dei Deputati, XII legislatura, la sessione). Poi raccolse i suoi interventi in un opuscolo, che fece pervenire agli interessati tramite Aurelio Saffi (cfr. Saffi a Dotto, S. Varano 15 febbraio 1875 [Pondo Dotto, pp. 474 sgg.]).
108) Dotto partì il 1 luglio per la Romagna per partecipare ad una manifesta­zione nell'anniversario di Villa Ruffi. Nel settembre era già stato nel Molise, nel Sannio e si trovava nelllrpinia. Tornò a Napoli il 16 settembre (questore al prefetto, Napoli 1 e 30 luglio, 26 settembre, 19 ottobre 1875, ASN, Gab. Pref., f. 205).
109) L, FRANCHETTI, Condizioni economiche e amministrative delle Province Napo­letane. Abruzzi e Molise, Calabria e Basilicata. Appunti di viaggio, Firenze, 1875, ora in Mezzogiorno e colonie, Firenze, 1950; P, VILLARI, Le lettere meridionali e altri scritti sulla qulstìone sociale in Italia, Torino, 1885.
no) Suiig condizioni morali e materiali delle province del Mezzogiorno d'Italia, Napoli, 1877.