Rassegna storica del Risorgimento

DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno <1990>   pagina <362>
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Alfonso Scirocco
prattutto occorre il progresso morale delle popolazioni, l'invio nel Mezzo­giorno di funzionari onesti, l'eliminazione degli amrninistratori corrotti, il miglioramento delle condizioni di vita delle classi misere e delle donne, trattate come schiave.
Nel Post-scritto che conclude l'opuscolo Dotto si richiama ai martiri del Risorgimento, che hanno sacrificato la vita per la rigenerazione civile, morale e sociale del Popolo, teme che se domani un serio pericolo minacciasse la Patria, le nostre moltitudini rimarrebbero o indifferenti o avverse, perché dalla rivoluzione del 1860 non hanno avuto che aggravi fiscali.
È necessario egli conclude di porre sollecitamente riparo a questa marea d'immoralità e di prepotenza che monta in più luoghi, che invade tutto lentamente, e ammantandosi con falsa vernice di disinteresse, di patriottismo, di progresso, di libertà, intristisce gli animi, snerva la tempra dei generosi, distrugge il carattere .lin
L'opuscolo è dominato, in effetti- da preoccupazioni moralistiche. La lunga sequela di fatti genera monotonia, perché manca la freschezza delle impressioni. Dotto ha viaggiato spesso nel Mezzogiorno, ma ha conosciuto il paese soprattutto attraverso le conversazioni con i repubblicani locali, indignati per la corruzione della società. Ma l'indignazione dello scrittore non si comunica al lettore, e il tono moralistico, di stampo mazziniano, impedisce che si vada al di là della denunzia accorata e della invocazione al senso di responsabilità delle classi dirigenti.
Era sintomatico, ad ogni modo, che Dotto rivolgesse l'attenzione ai problemi della società. L'opuscolo, anzi fu considerato la dimostrazione del suo avvicinamento al socialismo. Evidentemente l'informatore della que­stura, che pure avrebbe dovuto conoscere le Lettere già pubblicate nel giornale di Imbriani, non coglieva l'intonazione di solidarietà interclassista di ispirazione mazziniana che caratterizzava le pagine di Dotto.112} Da parte dei repubblicani l'avvicinamento doveva avere carattere temporaneo e stru­mentale, e perciò era decisamente respinto dai socialisti, poco propensi ad accantonare le divergenze ideologiche venute in primo piano durante la polemica sulla Comune. Dopo il moto del Matese, a Roma la sera del 30 aprile 77 nel Circolo repubblicano fu raccolta una somma per gli anar­chici detenuti a Santa Maria Capua Vetere, e Dotto fu incaricato di farla
un ivi, p. 134.
J12) c. Dotto frattanto pubblicherà un suo opuscolo in senso repubblicano-socialista sulle condizioni morali e materiali delle province del Mezzogiorno d'Italia (questore al prefetto, Napoli 15 luglio 1877, ASN, Gab. Questura, f. 56). Testimonianza indiretta della non adesione di Dotto alle teorie dell'Internazionale è nella frase di Minuti a Dotto: So che ti dissero esser io professante Internazionalismo e che non lo credesti. Ciò mi basta e ti ringrazio {Firenze, 6 gennaio 1877, cit.).