Rassegna storica del Risorgimento

DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno <1990>   pagina <366>
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Alfonso Scirocco
Dotto, avverso alla linea riformistica, poiché, a suo avviso, i diciotto anni dell'esperiervza dello Stato unitario avevano mostrato la vanità di certi mezzi, parlò .nel senso della necessità di toglier via ogni equivoco, e fu tra i sette che si astennero.126)
Le riserve su un metodo da lui non condiviso non gli impedirono di impegnarsi a. fondo nell'azione promossa dalla Lega, consistente soprattutto in comizi rivolti a sensibilizzare l'opinione pubblica ed a spingere il Parla­mento all'approvazione della riforma elettorale. Dotto improntò la sua par­tecipazione all'abituale irruenza. Richiamato anche da Saffi ad una forma temperata di linguaggio,127) fu messo in ombra dalla Lega della Democrazìa, S quotidiano diretto da Alberto Mario,128) forse per questo, e forse anche per la sua vicinanza ai mazziniani intransigenti, che cercarono insistente­mente di far deviare la Lega dalla linea legalitaria.129)
In un'adunanza popolare tenuta per l'onomastico di Mazzini e Gari­baldi il 19 marzo 1882 a Villa Filetto (presso Russi in provincia di Ravenna), nacquero tafferugli e furono uccisi due carabinieri. Dotto, accusato di avere eccitato gli animi con le sue parole, fu arrestato e scarcerato dopo 29 giorni.130) Nel frattempo i repubblicani romagnoli presero le distanze, stig­matizzando il misfatto orribile, selvaggio e negando ogni solidarietà agli assassini, strumenti di feroce anarchia morale e sociale.131)
Dotto, minacciato nel posto di lavoro, difese energicamente il suo operato.132) Fu, infatti, completamente scagionato; anzi gli fu riconosciuto
Ì26) C. Dotto a L. Minuti, Forlì 26 aprile 1879, Appendice, n. 11.
J27) A. Saffi a C. Dotto, Bologna 9 -dicembre 1880, cit.
i28) Si veda il suo sfogo nella lettera a Luigi Minuti, Forlì 3 ottobre 1881, Appendice, n. 13.
In una lettera a Minuti, Forlì 13 luglio 1880, Dotto si scusa di non poter partecipare ad una riunione privata indetta da Campanella a Firenze (Appen­dice, n. 12).
i30) Si vedano due lettere di Dotto, Forlì 23 e 22 aprile, nella Lega della Democrazia, 27 e 28 aprile 1882. Già La Lega il 19 aprile aveva pubblicato un voto della democrazia urbinate per il riconoscimento dell'innocenza di Dotto, e il 20 aveva riportato dal Don Chisciotte una corrispondenza da Forlì, con notizie sulle vicende processuali di Dotto, ed una sua breve biografia, con lodi sulla sua onestà. Rallegramenti per la sua scarcerazione in A. Saffi, Bologna, 22 aprile 1882 {Fondo Dotto, p. 480, n. 54).
BI> Manifesto della Consociazione repubblicana romagnola, Forlì 22 marzo 1882, firmato, tra gli altri, da Saffi, Valzania e Fratti, Lega della Democrazia, 24 marzo, dove c'è anche una ricostruzione degli avvenimenti; altra protesta della Consociazione del 3 aprile per la campagna orchestrata dalla stampa moderata nella Lega del-l'8 aprile. Anche i socialisti esclusero una loro responsabilità nel tafferuglio: lettera di A. -Costa, Imola 23 marzo, al Don Chisciotte, riportata dalla Lega il 28 marzo.
132} (Contro un intervento censorio del consiglio provinciale scolastico Dotto replicò illustrando i fatti e negando la competenza del consiglio e la validità giurìdica della