Rassegna storica del Risorgimento

DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno <1990>   pagina <367>
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Carlo Dolio de' Bauli
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di aver tentato di sedare gli incidenti. Però nel corso del processo, cele­brato a Perugia, dando ulteriore prova di intolleranza, sfidò a duello e ferì due avvocati del Coro locale.133) Il fatto è che Dotto conservava intatto il fervore per ila libertà della prima giovinezza, e non riusciva a contenere l'indignazione per l'apatia con cui erano sopportati i mali della società.
lo scrisse nel 1881 ad un patriota pugliese conosciuto a Napoli , osservando le generazioni che si vanno succedendo, ho notato più volte che le più gagliarde e le più generose furono quelle che nacquero dal 1800 al 1830; poi co­mincia la decadenza, che cresce di generazione in generazione, sopra tutto nella classe chiamata borghese.134)
Amico mio scriveva allo stesso due anni dopo voi avete pienamente ragione a giudicare corrottissima l'attuale gioventù, lo che la conosco da vicino, convengo con voi; meno poche eccezioni, e queste soprattutto nel ceto operaio, la maggior parte è fiacca e corrotta, onde le miserie presenti, la libertà mano­messa, la vergogna politica all'interno e all'estero. Purtuttavia aggiungeva non bisogna disperare, dopo la notte sorge l'alba, ed erano corrotti ed oppressi i Francesi, quando si riscossero magnanimi nel 1789. Il desio di libertà e di prospe­rità è fuoco latente negli umani petti e non si estingue mai. Noi abbiamo il dovere di tenerlo acceso, di preparare gli eventi, e di non essere colti alla sprovvista, quando l'ora dei grandi cimenti dovesse sorgere davvero .135)
Di qui la sua oratoria infuocata, che poteva provocare agitazioni di piazza, da lui certo non volute.136)
Dotto, diventato di nuovo martire delle persecuzioni governative, si presentò alle elezioni generali dell'ottobre 1882, a suffragio allargato e scru­tinio di lista, aderendo alla linea anti-astensionista seguita da una parte dei repubblicani. Con 2.019 voti fu il primo dei non eletti nel collegio Pe­saro-Urbino. Il numero dei deputati dipendenti statali era fissato dalla legge elettorale, ed in caso di eccedenza si procedeva al sorteggio per l'esclusione di una parte degli eletti. Fu sorteggiato e dichiarato decaduto il colonnello Serafini, eletto appunto nel collegio Pesaro-Urbino. Nelle vota­zioni suppletive del 15 luglio 1883 fu eletto Dotto, ma anche lui fu dichia­rato decaduto, come dipendente della scuola tecnica di Forlì sussidiata dal-
sua dichiarazione: minuta di lettera al sindaco di Forlì, Forlì 22 giugno 1882, Famiglia Dotto.
133) H verdetto ed un commento alle vicende sono nella Lega dell'I 1 e 12 mag­gio 1883. Dotto fu difeso anche dall'avvocato napoletano Giuseppe Semmai a, suo difensore nel processo per Villa Ruffi {Fondo Dotto, p. 479, nn. 37, 38, 39). Per il buon esito dei duelli rallegramenti di Valzania, 22 maggio 1883, Ivi, n. 41. Cfr. anche la lettera di Dotto a Laccrenza, Forlì 27 maggio 1883, citata da noi successivamente.
13*) C. Dotto a R, Lacerenza, Fori) 2 marzo 1881, Appendice, n. 14.
135) C. Dotto a R. Lacerenza, Forlì 27 maggio 1883, Appendice, n. 15
t36) Si vedano in proposito le articolate considerazioni del prefetto di Forlì del 22 gennaio 1884, in Appendice, n. 16.