Rassegna storica del Risorgimento
DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno
<
1990
>
pagina
<
368
>
568
Alfonso Scirocco
lo Stato. Dotto allora si dimise dall'insegnamento,137) e fu rieletto il 7 gennaio 1884.138)
Partecipò assiduamente ai lavori parlamentari, sedendo all'Estrema Sinistra. Difese spesso gli interessi dal suo collegio; prese la parola su vari problemi, e, tra l'altro, parlò in favore dei maestri elementari e dei professori di ginnasio.
L'intervento più importante è del 23 giugno 1884: prende le difese della Romagna, accusata ingiustamente, a suo avviso, di essere tra le regioni più turbolente del regno, in modo particolare dopo le elezioni del 1882. Fu una indegna crociata di certi giornali che diconsi moderati afferma l'oratore , che vantansi maestri di libertà e di civiltà e che pieni di livore per la sconfitta alle urne non risparmiarono menzogne, insinuazioni e contumelie contro la maggioranza degli elettori . Per Dotto è la politica repressiva del governo alla base del malcontento delle popolazioni. Egli esalta le doti del lavoratore romagnolo, rilevando che le locali società operaie sono tra le più floride e ordinate. Asserisce che se gli italiani avessero dovuto seguire la politica dei moderati i Borboni sarebbero tuttora a Palermo e a Napoli . Questa frase prelude ad una lunga critica ai settori 'moderati, responsabili dei falsi giudizi sulle popolazioni romagnole. I moderati, secondo Dotto, sono spaventati per il gran numero di associazioni radicali e si accaniscono contro i loro aderenti. Segue l'elencazione di episodi che hanno visto la polizia protagonista di azioni repressive arbitrarie, ma il discorso diventa troppo circostanziato e l'oratore lo interrompe. Riprende l'argomento il 26 giugno per chiedere un maggior controllo sui rapporti dei funzionari di polizia, ed una maggiore vigilanza sulle carceri.139)
La Lega della Democrazia, indebolita dalla morte di Garibaldi, nei primi mesi del 1883 era in dissoluzione, per Ha malattia di Alberto Mario, scomparso il 2 giugno. Radicali e repubblicani cercarono di imprimere nuova vita all'alleanza, che nella lotta per il suffragio universale era riuscita a mobilitare il paese. A loro si aggiunsero i socialisti, che avevano mantenuto le distanze dalla Lega. In due congressi tenuti a Bologna il 5-6 maggio e 1*8-9 agosto 1883 fu fondato il Fascio della Democrazia . Dotto ebbe parte importante nel secondo congresso, quello risolutivo: fu chiamato al seggio presidenziale, chiese quali fossero le regioni meno rappresentate (e si seppe che Napoli non aveva nessuna associazione rappresentata al congresso, Roma una, Genova pochissime), coerentemente con quanto aveva scritto a Campanella nel 73 caldeggiò la formazione di un Comitato centrale supremo dirigente, avversato dai mazziniani intransigenti, che vole-
137) Il consiglio comunale di Forlì nella seduta del 22 dicembre 1883 prese atto della rinunzia alla cattedra da parte di Dotto (attestato del 19 gennaio 1884, Famiglia Dotto).
ì2Sì Indice generale degli atti parlamentari, cit.
139) Atti Parlamentari, Discussioni alla Camera dei Deputati, ad datam.