Rassegna storica del Risorgimento

DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno <1990>   pagina <369>
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Carlo Dotto de1 Dauli
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vano conservare -la loro autonomia14*.
Restò tra i personaggi di spicco della democrazia. Troviamo la sua firma nel manifesto dell'Estrema Sinistra contro ie convenzioni ferroviarie pubblicato da La Capitale il 13-14 giugno 1884141> e in quello Agli Italiani, del 19 aprile 1886, per le imminenti elezioni; fu nel comitato del Fascio portato da tre a nove membri nel novembre 1885 (in disaccordo con i maz­ziniani puri), e firmò il manifesto dell'ottobre '86 con cui si cercò di ripor­tare nel Fascio tutte le componenti democratiche.142)
In questi anni Dotto, nell'accettare la presenza al Parlamento si trovò spesso jnù vicino ai radicali che ai mazziniani intransigenti, ma restò legato ai repubblicani; il manifesto dell'aprile '86, infatti, si apre con ila firma di Saffi. Naturalmente si impegnò nelle iniziative promosse dal Fascio con comizi, con la collaborazione al Fascio della Democrazia, quotidiano del­l'associazione,143) nei dibattiti parlamentari. Alla Camera intervenne il 4 dicembre 1884 ed il 29 gennaio 1885 contro il passaggio ai privati delle linee ferroviarie, la principale battaglia condotta dal Fascio nella sua breve esistenza, e sulle leggi Berti, varie proposte di legislazione sociale accolte con riserve dall'Estrema Sinistra: il 16 maggio 1885 parlò in favore del disegno di legge sulla responsabilità dei padroni in caso di infortunio agli operai.144)
H 23 maggio 1886 fu il primo dei non eletti nel collegio Pesaro-Urbino. Si presentò senza successo a Grosseto in votazioni suppletive del 27 no­vembre 1887 e nelle elezioni generali del 23 novembre 1890.145) Non rientrò più al Parlamento.
La candidatura a Grosseto si collega all'attività di studioso del No­stro. Dopo il grosso lavoro precedentemente ricordato, Dotto si dedica ad una ricerca storico-archeologica sull'antica Vetulonia, in Maremma, e tra il 1890 ed il 1895 in numerosi opuscoli di varia ampiezza conduce ima
1*0 Relazione del questore al prefetto, Bologna 8 agosto 1883, ARCHIVIO DI STATO PI BOLOGNA, Gabinetto Prefettura, Rubr. 7, a. 1883, Buste 2-3, cartone 317. Ringraziamo la dott. Acerra, che ci ha segnalato il documento. Sul Fascio A. GALANTE GARRONE, op. ciL, cap. Vili, 11.
wi) In MUSEO DEL RISORGIMENTO, Milano, Archivio Bertoni, cartella 68, n. 32. /v/f al n. 44, la lettera a Ber t ani, Roma 31 marzo 1884, con cui Dotto dà l'adesione al manifesto e l'autorizzazione a mettere la sua firma.
M?) Cfr. G. MANACORDA, op. cit., pp. 276 sgg., nota 2.
W3) Ricordiamo solo una lettera Ad Andrea Costa, pubblicata l'8 settembre 1884, in cui si esprìme la solidarietà per una condanna subita ingiustamente, col solito sfoggio di citazioni (Giovanni Huss e Girolamo da Praga, Galilei) e la denunzia di meschini arbitrii polizieschi.
144) Atti Parlamentari Discussioni alla Camera dei Deputati, ad datam. Sulla sua attività qualche cenno in L. MUSINI, Da Garibaldi al socialismo, Milano, Ediz. Avanti, 1961, ad nomen.
M5) Indice generale degli atti parlamentari, cit.