Rassegna storica del Risorgimento

DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno <1990>   pagina <377>
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Carlo Dotto de' Dauli
SII
II giornale democratico L'Italia degl'Italiani che si stampa qui, ha corrispondenti dalle principali città italiane, tranne Firenze e Venezia. Ora siccome io fui interpellato in proposito, pensai a te e a Giannelli. Ti prego dunque a volere o tu o il Giannelli, una volta la settimana o ogni quindi­cina, scrivere una lettera al Giornale, che tratti particolarmente delle con­dizioni politiche di costà.
Siccome io parto quest'oggi, ti prego qualora tu possa o voglia scri­vere al giornale, -d'inviare appena crederai una lettera alla Direzione del Giornale L'Italia degli Italiani: Napoli, Via Foria, n. 226, Piano 3. Ti spediranno quindi il giornale regolarmente. Io, trovandomi indisposto ai visceri sin da oltre 50 giorni, mi reco in famiglia per rimettermi in salute.
Salutami Andrea e gli altri amici. Addio per ora, voglimi bene e cre­dimi sempre tuo affano amico
Carlo Dotto
VI6)
Firenze, 6 gennaio 1877
Caro Dotto,
Cosa avrai detto di me? Mi avrai, ed a ragione, supposto un cattivo amico per il lungo indugio a riscontrare la gentilissima tua, che da molto tempo mi mandasti; ma credi che non è stata mia colpa, e solo le molte incombenze che mi sono assunto mi hanno fatto tanto con te che con altri amici parere scortese.
Vedi nella Fratellanza Artigiana, associazione che come saprai conta circa 4000 soci, disbrigo, per mancanza od indolenza di funzionari, tre o quattro uffici; e comprenderai se vi sia il da fare dovendo attendere seris-simamente alla corrispondenza interna ed esterna. Aggiungi poi a questo le altre occupazioni oltre a quelle a cui debbo accudire per mandare avanti la vita, e giudica se è possibile il continuare così lungamente. Dunque non ascrivere il mio silenzio ad animo scortese perché mi dorrebbe; nemmeno poi a differenza di vedute politiche in fatto di mezzi poiché rispetto tutte le opinioni sinceramente professate. Anzi debbo scusarmi tanto anco col Direttore del Giornale l'Italia degli Italiani per aver mancato verso di
mento, Roma (d'ora in poi MCRR), busta 596 (29-1). Il fascicolo indicato contiene 14 lettere di Dotto a Mintili, che attestano la profonda amicizia tra i due. Oltre a quelle riportate nell'Appendice o citate nel testo, le altre lettere o biglietti sono scritti per presentare l'amico aw. Gregorio De Luca (Napoli 26 maggio 1877), per chiedere la fede di nascita della sorella Ernesta (Roma 12 luglio 1878), e per chiedere che il documento sia fatto vidimare dalla Curia vescovile (Roma 22 luglio 1878), per dare e chiedere informazioni varie (Forlì 11 giugno 1879), per ricordarsi all'amico, promettendogli collaborazione giornalistica (Roma 6 luglio 1888). Un biglietto a Luigi Bertelli per raccomandare alla redazione del Don Chisciotte il tipografo compositore Pietro Rosetti è nella busta 536 (43).
<S) L. Minuti a C. Dotto, Firenze 6 gennaio 1877, MCRR, b. 596 (30).