Rassegna storica del Risorgimento

DEMOCRATICI ITALIA 1870-1885; DOTTO DE' DAULI CARLO LETTERE
anno <1990>   pagina <386>
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386 Alfonso Scirocco
dere gli occhi al diletto genitore! Lo rividi esamine, lo abbracciai freddo cadavere, lo accompagnai al cimitero, lo vidi seppellire!
E ho il doloroso pensiero di esserne lontana la tomba, alle falde del Vesuvio, mentre avrei bramato ch'egli dormisse qui, presso la riva del-l'Aniene o del Tevere, o presso quello dell'Arno, a S. Miniato al Monte, ove dorme la povera Mamma!
Io mi lusingavo di vederlo vivo ancora per molti e molti anni, e una paralisi al cuore l'ha spento rapidamente, ed egli è trapassato serena­mente, e quasi senza accorgersene!
Io ti auguro che possano i tuoi genitori vivere ancora a lungo, e che il più lontano possibile sia il giorno della loro estrema dipartita.
E l'ottimo e valoroso Popolo quando risorgerà?
Del momento presente nulla ti scrivo, che troppo aspra e rovente sarebbe la penna! Ma i tempi matureranno gli eventi.
Salutami i tuoi di famiglia, e quegli amici che non mi hanno obliato.
Vivi sano e a lungo, e, con antica stima, credimi sempre
tuo aff.mo amico Carlo
XVIII W
Roma, 15 settembre 1899
Caro Gigi,
Sono da quattordici mesi, afflitto dalla più iniqua delle malattie: la neurastenia cerebrale; sono quattordici che la mia salute si distrugge, cau­sa l'insonnia e la cefalea. I continui dispiaceri, i patemi d'animo, le inces­santi amarezze, le quotidiane arrabbiature, per il mo figlio primogenito, hanno scosso e sciupato il sistema nervoso, già da lungo tempo affaticato dai palpiti d'ogni genere. Se non sono morto attribuiscilo all'energia del­l'anima, alle molte cure, e allo stoicismo mio. Ma perdo la fiducia nella guarigione. Mi è penoso l'ascoltare, il parlare, il leggere, lo scrivere. Le molte spese per i farmaci mi hanno esaurito!
Ringraziandoti del pensiero tuo e di non avermi obliato, t'invio fir­mata, la copia che mi hai spedito.
Addio mio vecchio e caro amico, che la salute non ti abbandoni mai, e abbracciandoti con memore animo, credimi sempre
tuo Carlo D.
13) C. Dotto a L. Minuti, Roma 15 settembre 1899, MCRR, b. 5596 (29-14).