Rassegna storica del Risorgimento

CIRCOLI POPOLARI UMBRIA 1848
anno <1990>   pagina <544>
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544 Libri e periodici
ferroviaria viene acquistata da una società privata in cui confluiscono capitali austriaci, inglesi e lombardo-veneti e che si impegna ad un'espansione delle strade ferrate anche in direzione dell'Italia centrale.
L'altro personaggio centrale del volume è il ministro per il culto e l'istruzione, conte Thun. Se nel volume precedente era comparsa in primo piano l'attività di Thun nel campo della riforma universitaria, in questo periodo è in particolare la sua azione in quanto ministro per il culto ad assumere rilievo. I rapporti tra Chiesa e Stato sono ovviamente di significato centrale in uno scenario segnato, nell'agosto 1855, dalla stipula­zione del concordato. Thun è uno strenuo fautore del concordato e della posizione di preminenza della chiesa cattolica nella vita pubblica, sino al punto di scontrarsi su Questi argomenti con altri colleghi del consiglio dei ministri. I due temi più ampiamente documentati nei protocolli sono quelli della sepoltura degli acattolici (il termine stesso è come osserva giustamente la Heindl segno di una situazione mutata) e del diritto matrimoniale, con riferimento in particolare ai matrimoni misti. 11 progetto di legge sul matrimonio dei cattolici viene preparato da una commissione, della quale fa parte tra gli altri Antonio Salvotti, e discusso preventivamente con Roma. Con l'eccezione di Thun e, in parte, di Bach e Buoi il consiglio dei ministri viene coinvolto solo successivamente. Nonostante ciò, la discussione è piuttosto ampia, come testimonia anche il confronto tra il progetto originario e le modifiche apportate dalla conferenza dei ministri. Ne nasce un contrasto tra Thun e il ministro della giustizia Krauss, che viene appoggiato da Toggenburg. Le posizioni assunte da Krauss e Toggenburg dimostrano la sopravvivenza in politica ecclesiastica di ima linea che si ricollega alla tradizione della burocrazia del Vormarz e, attraverso questa, al giuseppinismo. Lo scontro forse più forte tra queste due concezioni si verifica sulla richiesta, avanzata dai vescovi lombardo-veneti, di un intervento dell'apparato statale per fare osservare i divieti ecclesiastici contenuti nell'indice dei libri proibiti. In questo caso Thun, che appoggia la domanda dell'episcopato lombardo-veneto, rimane in minoranza all'interno del con­siglio dei ministri.
In un contesto dominato dalla politica ecclesiastica, i problemi universitari hanno con l'eccezione del nuovo piano degli studi giurìdici e politici, che prevede tra l'altro la Gleichschaltung dell'università di Budapest a quelle austro-tedesche una fisionomia quasi esclusivamente di routine. Tra i molti provvedimenti relativi all'istituzione e alla copertura di cattedre universitarie va segnalata e si tratta proprio del documento che apre il volume la creazione di due cattedre di anatomia patologica a Padova e a Pavia, alle quali vengono chiamati due docenti, Lodovico Brunetti e Giacomo Sangalli, di formazione scientifica viennese. Questa tendenza a rendere più stretti i legami culturali tra Austria tedesca e Lombardo-Veneto traspare in maniera ancora più esplicita dalla proposta di dare vita a un ginnasio tedesco a Verona, als ein Mittel zur Ver-breitung der deutschen Sprache un ter der heranwachsenden Generation . Questa iniziativa si colloca nel quadro di misure di più ampia portata, che mirano a circoscrivere l'influenza di Radetzky e dei militari e a rafforzare il peso della Zivilabteilung in Italia setten­trionale. I problemi lombardo-veneti ricorrono in altri documenti di notevole importanza, dedicati alla questione degli esuli lombardo-veneti e dei beni ad essi confiscati, dai quali emerge un atteggiamento piuttosto distensivo, motivato anche con l'interessante argomento che una volta rientrati in patria e sottoposti alla sorveglianza austriaca gli esuli sarebbero stati meno pericolosi di quanto non lo fossero in Piemonte.
ANGELO ARA
FERNANDO JIMENBZ Nuftaz, Los gobiernos de Isabel II y la cuestión de Italia', Madrid, Min isterie de Asuntos Exteriores, 1986, in 8", pp. 264. S.p.
I rapporti tra la Spagna e 'l'Italia del Risorgimento sono un tema storico quanto mai ricco di interesse. Tuttavia non si può dire che intorno ad esso esista