Rassegna storica del Risorgimento
BALLA GIACOMO; MERLONI GIOVANNI; SOCIALISMO ROMA 1900-1910
anno
<
1991
>
pagina
<
38
>
Giuseppe Barbalace
sono anni di sgombero, di sbaraccamento, di trasformazioni profonde in ogni senso. Come se, ognuno, presentisse la bufera (cioè, la prima guerra mondiale, n.d.r.) che si stava addensando sull'Europa.
Pertanto, Roma con le lampade ad arco e le automobili pubbliche. In proposito, si giunge .persino ad una interrogazione parlamentare nella tornata del 2 febbraio 1907. In tale occasione, vengono deplorate le corse pazzesche degli automobili in Roma; si chiede -di emanare severi regolamenti municipali, il numero della targa molto più visibile, non consentire l'accesso al Pincio a causa dei pericoli rappresentati dal getto del vapore di benzina o per il rumore , ma, anche, risolvere la questione delle motociclette . Risponde all'interrogazione come se non mancassero ben altri e fondamentali problemi nella capitale e con una sollecitudine veramente ammirevole il sottosegretario per l'Interno, on. Facta. Le automobili in servizio pubblico scrive Meuccio Ruini su Critica Sociale del 16 gennaio 1907 vanno al di là degli slanci lirici e dell' individualismo più sfrenato dell'amico Morasso; compiono utilissime funzioni per le comunicazioni locali .
Un altro giovane collabora, tra il 1905 e il 1907, insieme a Merloni, presso la redazione déR'Avanti!. È Giacomo Balla (nato a Torino nel 1871) con il suo studio di pittore nella capitale ove risiede dal lontano 1895. Balla vive il tramonto e il passaggio dalla Roma crispina a quella gio-littiana: la terza Roma sorta dalle disinvolte operazioni finanziarie dell'effimero boom edilizio successivo al 1870. L'allora periferia accompagna Balla nei suoi spostamenti d'abitazione:9) dal Quirinale alle Terme di Diocleziano, da Porta Salaria (Piazza Fiume) a Via Piemonte, da Via Parioli (poi, denominata Via Paisiello) a Via Oslavia (tra Piazza d'Anni e il Lungotevere Haminio). Una periferia che sarebbe diventata centro storico con i prezzi delle aree edincabili in vertiginosa ascesa. D'altronde, la precedente distruzione del parco di Villa Ludovisi-Boncompagni spezza la continuità paesaggistica con Villa Borghese.
Prendendo in esame i prezzi, al mq., dei terreni fabbricabili e dei quartieri, per l'anno 1908, gli indici così risultano: da lire 15 a lire 32 nei quartieri di Testacelo e Trionfale; da lire 30 a 50 ai Prati di Castello; da lire 80 a 100 nel Quartiere Salario; da lire 150 a 200 nel Quartiere
8) Cfr. Atti Parlamentari, Camera dei Deputati, Legislatura XXII, la sessione, discussioni, tornata del 2 febbraio 1907, pp. 11600-11601.
9) Sulla storia delle città, in generale, si può compiere uno studio più esauriente e preciso, evidenziando il complesso scontro politico, sociale, economico, culturale: cfr. F. TOMASETTI, / proprietari di case in Italia: organizzazione, politica, ideologìa, dal 1895 al 1906, in Storia urbana, luglio-settembre 1980, n. 12, pp. 113-164.
Altri protagonisti; le prime leghe inquilini e gli innumerevoli strumenti di diffusione delle idee, dj costruzione di opinioni e consensi. In tale direzione, l'impianto metodologico di storia economica risulta essenziale: cfr. L. DB ROSA, La storia economica del mondo contemporaneo, pp. 171*192, in AA.VV., La storiografia italiana degli ultimi veni'anni. Età contemporanea, Roma-Bari, Laterza, 1989, voi. Ili, e L. DB ROSA, L'avventura della storia economica in Italia, Roma-Bari, Laterza, 1990.