Rassegna storica del Risorgimento

BALLA GIACOMO; MERLONI GIOVANNI; SOCIALISMO ROMA 1900-1910
anno <1991>   pagina <39>
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Momenti del socialismo a Roma 39
di Villa Ludovisi. In località centrali, di eccezionale importanza, il prezzo al mq. dei terreni fabbricabili può salire fino a mille lire: in generale, comunque, si verifica una oscillazione compresa. tra le 80 e le 250 lire ad esclusione delle aree, in località mediocri, per la piccola borghesia. In quest'ultimo caso, gli indici vanno da 35 a 75 lire. Invece, il prezzo medio annuo degli affìtti, sempre per il 1908, ha il seguente andamento: alloggi di sei stanze, compresa la cucina, da 1.764 a 2.212 lire (tipo elegante); da 1.016 a 1.298 lire (sei stanze, con cucina, tipo modesto). E venendo agli alloggi abitati da popolazione operaia: una stanza (affitto medio annuo) da 187 a 253 lire, due stanze (da 312 a 413 lire), tre stanze (da 420 a 570 lire). Il Comune di Roma ha dichiarato che i prezzi segnati sono inferiori alla realtà e, per l'avvenire, si potrà giungere ad una determinazione esatta desumendo le notizie dalle denuncie fatte per l'applicazione della tassa sul valore locativo. Infine, circa il prezzo a mq. dei terreni adibiti a costruzioni industriali, si va da lire 10 a 15. È da tener presente il riferimento ad aree di superficie non superiore a mq. 5000 perché, per i terreni più estesi, il prezzo diminuisce: non scendendo, comunque, mai al di sotto di lire 5 al mq. In località detta Valle dell'Inferno {all'estremità del Quartiere Trionfale tra la Balduina e i Monti di Creta) il terreno può costare da 2 a 6 lire. Questi i dati forniti dall'Annuario statistico delle città italiane.1
Le tele del periodo romano e prefuturiste di Balla affrontano il tema cittadino, l'espansione urbana; stanno a testimoniare la transizione da piccola capitale pontificia a metropoli moderna. L'aspetto esterno dell'atti­vità edilizia, i muratori, l'apparizione di un bracciante o di un ferroviere (sono, in ultima analisi, le tre figure principali dei salariati romani del primo Novecento) vengono catturati dalla luce di Balla. Si prendono le distanze dalle decorazioni liberty di Giulio Aristide Sartorio (i suoi fregi e le sue allegorie sono presenti nell'Aula di Montecitorio, ove lavora tra il 1908 e il 1912, ma anche nel salone della Casa del Popolo di Via Capo d'Africa, al Colosseo, inaugurata in occasione del IX congresso nazio­nale socialista, Roma, 7-10 ottobre 1906); niente classicheggianti raffigura­zioni d'eroi e di vittorie alate (se ne stavano già predisponendo ad abundantiam per il costruendo monumento a Vittorio Emanuele II).
Tra il 1902 e il 1905, in Italia, dilaga l'arte con tematica sociale: Giuseppe Pellizza da Volpedo espone, nell'aprile-novembre 1902, alla prima
10) cfr. Annuario Statìstico delle città italiane. 1909-1910, Firenze, Alfani-Venturi, 1810, pp. 215-216 (prezzi riferiti al 1908). La pubblicazione è redatta dal prof. Ugo Giusti sa incarico dell'Unione statistica delle città italiane.
Per una visione politica generale cfr. A. M. SERONDE BABONAUX, Roma. Dalla città alla metropoli, Roma, Editori Riuniti, 1983; A. CARACCIOLO, Roma capitate. Dal Risorgimento alla crisi dello Stato liberale, Roma, Editori Riuniti, 1984; F. BARTOCCINI, Roma nell'Ottocento, Bologna, Cappelli, 1985; AA.VV., Roma nell'età giolittiana. L'ammi­nistrazione Nat funi, Roma, Edizioni dell'Ateneo, 1986; G. TALAMO e G. BONETTA, Roma nel Novecento. Da Giolitti alla Repubblica, Bologna, Cappelli, 1987; G. SPADOLINI, Coscienza laica e coscienza cattolica. Le due Rome tra '800 e '900, Firenze, Le Mou­nier, 1987.