Rassegna storica del Risorgimento
BALLA GIACOMO; MERLONI GIOVANNI; SOCIALISMO ROMA 1900-1910
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1991
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Momenti del socialismo a Roma
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prende lo sciopero generale del 3 aprile 1908 a cui si risponde con il feroce eccidio di Piazza del Gesù: i regi carabinieri all'altezza di Palazzo Altieri e Via del Plebiscito, poco lungi dalla CdL di Via S. Stefano del Cacco sparano sugli edili provocando tre morti ed oltre venti feriti. L'antefatto va spostato al 31 marzo 1908: un operaio pontarolo precipita dalle impalcature di un cantiere per mancanza di norme di sicurezza.
Con La giornata dell'operaio evitando facili e meccaniche analogie non siamo ancora alle onde tumultuose che lambiscono La città che sale di Boccioni nel 1910. La città di Boccioni è Milano (basti rivedere, nel 1908, Officine a Porta Romana e Periferia, le fumanti ciminiere di Milano, uomini e donne sciamano per gli opifici). Roma e Milano, due distinte realtà produttive. In ogni caso, le trasformazioni urbane della metropoli e i problemi connessi: migrazioni interne (e, del resto, ai piccoli migratori parafrasando Vincenzo Cardarelli appartiene Balla), canoni d'affitto ed igiene abitativa, tipologie edilizie (dal riformismo sociale dell'architetto Quadrio Pirani, nel nascente quartiere S. Saba il piccolo Aventino , ai tentativi di dar vita al quartiere industriale di Testaccio-Vda Ostiense). Pertanto strade ed edifici della terza Roma raffigurati da Balla talvolta di notte, quasi a voler fissare (sotto forma di lampione) le invenzioni della tecnica. Roma alla luce notturna, artificiale, una diversa e non lieta condizione secondo Balla prefuturista di vita urbana. Pittura e scoperte scientifiche, pittura e rivoluzione industriale, hanno una lontana ed illustre tradizione soprattutto nell'Inghilterra del Settecento con Joseph Wright of Derby, l'artista che interpreta l'esperimento, il progresso scientifico. Ad esempio, l'Officina del fabbro e La forgia vista dall'esterno e lo stesso autoritratto dell'artista inglese accanto al modello della filanda Arkwright .13>
I giochi di luce di Balla sono gli stessi descritti, nel 1900, tramite le sue lettere, da Parigi, ad Elisa Marcucci. A Parigi (e s'accorge d'esser avanti, di contraddire il proprio tempo, di prevedere lo spazio del futuro) c'è la luce della Ville Lumière, una luce che trasborda l'opera d'arte, la pittura in generale, per assumere valenza culturale di illuminismo ed avversione per l'oscurantismo. L'Esposizione Universale di Parigi, 15 aprile 1900, celebra il trionfo del progresso scientifico. Il ministro Alexandre Millerand, inaugurando l'Esposizione, afferma: Il vapore, l'elettricità, ridotti al ruolo di docili servitori, hanno trasformato le condizioni dell'esistenza. La macchina è divenuta la regina del mondo .I4>
13) Su Richard Arkwright (1732-1792), industriale inglese, famoso per aver perfezionato la macchina per filare e tessere ed aver applicato, nella sua fabbrica di Cromford, l'energia motrice idraulica, cfr. A. NEGRI, Filosofia del lavoro. Dall'illuminismo al socialismo scientifico, Milano, Marzorati, 1981, pp. 692-693. Invece, per il pittore Joseph Wright, cfr. C. DE SETA, Joseph Wright of Derby, profeta del '700 al Grand Palais di Parigi, in Corriere della sera, domenica 17 giugno 1990, p. 9 (suppl. cultura).
M) Cfr, A. LAVV, L'oeuvre de Millerand. Un ministre socialiste. Fails et documents, Paris, Société nouvelle de librairie et d'éditlon, 1902, pp. 400403.