Rassegna storica del Risorgimento
BALLA GIACOMO; MERLONI GIOVANNI; SOCIALISMO ROMA 1900-1910
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1991
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Momenti del socialismo a Roma
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Balla collabora al Padiglione, allestito da Giovanni Cena, al fine di documentare i risultati dell'alfabetizzazione dei guitti nell'Agro Romano e nelle Paludi Pontine. Inoltre, nel medesimo anno, il sobrio Ritratto di Ernesto Nathan e (come ufficiale passaggio alle tematiche dell'età futurista) Studio di automobile in corsa.
Per questi giovani non si tratta soltanto di zone d'ombra in relazione alla luce artificiale. Esiste anche una privata, personale, esistenziale, linea d'ombra , quella descritta da Joseph Conrad: [...] si va avanti. Ed anche il tempo va avanti. Finché si scorge, innanzi a noi, una linea d'ombra che ci avverte che la regione della prima gioventù, anch'essa, la dobbiamo lasciare addietro . Pur con le loro peculiarità, pur esprimendo la loro intelligenza e creatività in campi differenti (ma, alla fine, tendono verso un solo obiettivo: il sapere, il dubbio, le poliedriche forme della conoscenza), Merloni, Cardarelli e Balla possono esser assunti a simbolo d'una migrazione intellettuale, comune ad altre metropoli, che modifica, in positivo e in negativo (contemporaneamente all'habitat urbano), tradizioni, modi di pensare.
Si discute di lampade ad arco eppure l'interrogazione parlamentare del repubblicano Salvatore Barzilai, 18 giugno 1906, denuncia la deficienza dei locali in cui versano tutte le Facoltà e i Gabinetti sperimentali dell'Università La Sapienza ove sono raccolti 150 insegnamenti in undici aule: Sotto il Governo pontificio la Sapienza a Corso Rinascimento era frequentata da settecento studenti; oggi, negli stessi 'locali, ve ne sono circa tremila. Stesso discorso per la Biblioteca Alessandrina, per gli istituti di istologia, fisiologia e patologia di Via Depretis e per la scuola di applicazione d'ingegneria: Almeno dal punto di vista edilizio incalza Barzilai vediamo di fare qualcosa in modo che le condizioni materiali per l'applicazione della funzione della scuola superiore, in Roma, siano gradualmente per lo meno condotte a non costituire questo anacronismo vivente . Risponde il Presidente del Consiglio, on. Giolitti, osservando che, non a torto, Barzilai ha diretto la sua interpellanza non in modo speciale al ministro dell'Istruzione, ma al Governo in genere, poiché la questione dei locali per i servizi pubblici, nella capitale, è gravissima . Trovare locali già costruiti, per l'Università, è quasi impossibile . Se si vuole risolvere il problema si devono costruirne di nuovi . La situazione edilizia della Sapienza è comune ad altri edifici pubblici: ministero dell'Agricoltura e dell'Interno. Si dovrebbe, osserva Giolitti, rinunciare ai monumenti, ai grandi monumenti, una delle malattie più gravi di cui siamo afflitti . Appare naufragata nel porto delle nebbie l'aspirazione di Bovio: al dogma si risponda con l'Ateneo.
Le cangianti luci della città (un tema di cui s'impadronirà l'arte cinematografica) inseguono la linea d'ombra. E al senso della vita, al significato della poesia, ci conduce Roma 1907 di Vincenzo Cardarelli:
Per fortuna, io sono venuto su da una scuola così dura, in mezzo a tali e tanti dissensi, che posso tollerare, senza disperarmi troppo, anche il dubbio e, quasi la certezza, d'esser uno scrittore mancato [...]. Le vie che conducono all'arte sono infinite, né sempre cosi dirette come si possono credere. [...]. Niente è più sbagliato che esigere o ricercare quel che un artista avrebbe dovuto o