Rassegna storica del Risorgimento
BALLA GIACOMO; MERLONI GIOVANNI; SOCIALISMO ROMA 1900-1910
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Giuseppe Barbaiace
voluto fare. Si cerchi, piuttosto, quel che ha potuto e che ha fatto. Felici quegli artisti che non conoscono crisi, cadute, sorprese, intoppi nel loro cammino; che non subiscono influenze esterne. Chiusi nella loro nativa perfezione, possono attuare tutto quello che si propongono, a rischio anche di rimanere un po' discosti dai tempi. Altri, invece, sono il frutto dei tempi e, magari, delle stagioni. Sentono il sole, i venti, le piogge, gli uragani che li hanno prodotti. [...]. È difficile parlare delle cose d'arte a priori, formulare princìpi categorici che non raggiungono, poi, altro effetto se non quello di limitare la libertà della fantasia. [...]. È probabile che qualcuno giudichi non troppo consono alla natura dei tempi che stiamo attraversando indugiarsi in memorie personali, ripiegarsi sulla propria vita, mentre a me pare che mente sia più umanamente giustificato. [...]. Meglio ricordare, credete a me, che far finta di nulla. [...]. A ripensarci, ho l'impressione che, nella Roma di quegli anni, ci fosse più sole, che le estati fossero più precoci, le primavere più oneste .
È un -malinconico elogio dell'ironia, del dubbio, della fantasia, della creatività, della ricerca di nuove strade non sempre rettilinee.
Una parte di questi giovani dissidenti passa attraverso l'Unione Socialista Romana. Qui si amalgamano i militanti socialisti dell'età gio-littiana di diversa provenienza regionale. Qui si formano i futuri dirigenti nazionali. L'USR è un momento di cerniera, di raccordo, un crogiuolo di politica ed iniziativa sindacale. La Camera del lavoro di Via S. Stefano del Cacco, n. 26, funziona fin dal maggio 1892, una delle più. antiche d'Italia.16 Nell'USR Merloni ha modo di completare la propria formazione politica iniziata a Cesena e, al pari di altri dirigenti, si cimenta nel ruolo di conferenziere-propagandista. Tale fatica non risparmia neanche i parlamentari: anzi, sono in prima fila. Per tutti è sufficiente l'esempio di Oddino Morgari.17)
Quindi e il logorio fisico pesa su Merloni più poli d'intervento: le leghe contadine dei Castelli Romani (con l'instancabile Guido Podrecca); la Federazione tipografi di via S. Bartolomeo de' Vaccinari (con Umberto Ferrari che, nel marzo 1903, esaminando le condizioni della categoria, respinge la fiaba degli alti salari e riconosce che l'introduzione della macchina per comporre suscita nuovi problemi occupazionali e Romolo Sabbatini); i ferrovieri delle officine di S. Croce in Gerusalemme e di S. Lorenzo; i fornaciai del Monte del Gallo, della Valle del Gelsomino e della Balduina-Trionfale; i pastai della Società ruolini Pantanella in via dei Cerchi; le tabacchine dei Monopoli di Stato in piazza Mastai; gli
16> Cfr. M. CASELLA, Democrazia, socialismo, movimento operaio a Roma 1892-1894, Roma, Elia, 1979, e M. Giù SPIONI. Le fornaci da laterizi a Roma dal 1870 al 1915, Cicli economici e modernizzazione , in Storia urbana, gennaio-marzo 1988, n. 42, pp. 145-188.
17) Cfr. R, ALLIO, Oddino Morgari socialista, in Bollettino storico-bibliografico subalpino, luglio-dicembre 1970, n. III-IV, pp. 567-591; D. DB FLAVIS, Oddino Morgari e il riformismo all'inizio del secolo, in Storia e politica, 1973, fase. 2, pp. 183-197; R. ALLIO, Morgari e l'Internazionale Socialista durante la grande guerra, in Bollettino storico-bibliografico subalpino, luglio-dicembre 1975, n. II, pp. 547-576.