Rassegna storica del Risorgimento

BALLA GIACOMO; MERLONI GIOVANNI; SOCIALISMO ROMA 1900-1910
anno <1991>   pagina <45>
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Momenti, del socialismo a Roma
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operai della Società Anglo-Romana per riiluminazìone a gas ed altri sistemi (due officine: in via dei Cerchi e fuori Porta del Popolo); gli addetti alla fabbricazione dei blocchi di ghiaccio nell'azienda F. Peroni di via Ales­sandria-vìa Reggio Emilia; gli operai della Società prodotti chimici, colle e concimi della via Ostiense; i dipendenti della Società Romana Tramways ed Omnibus; i braccianti di piazza Montanara, nel quartiere della Conso­lazione, dietro il Teatro di Marcello; i metallurgici con sede sociale in via Alessandrina suddivisi in una costellazione di piccoli e medi laboratori e stabilimenti meccanici : riparazione di automobili e velo­cipedi; strumenti di precisione; cucine economiche in ferro; lavorazione di metalli; fusioni in ghisa, bronzo, ottone; impianti e motori elettrici; ferramenta; apparecchi per acqua e riscaldamento; pompe irroratrici; rubi­netteria; oggetti artistici; posateria ed argenteria; galvanoplastica in oro, platino, argento, nichelio. Una metallurgia in senso veramente lato come risulta, per Roma e provincia, dagli Annali di statistica del 1903 a cura del Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio. Senza obliare il mondo del pubblico impiego: ministeri (con il socialista Antonino Cam-panozzi e il radical-socialista Meuccio Ruini), musei, scuole. La Camera federale degli impiegati civili, in via del Teatro Valle, n. 48, costituisce il centro propulsore della presenza socialista nei ceti medi della capitale.
Questa la geografia , la mappa sociale dell'Unione Socialista Romana. Siamo dinnanzi ad un organico piano di mobilitazione ed allargamento delle articolazioni associative di carattere economico e sindacale. Significa coinvolgere, educare, far crescere tale il traguardo e lo spirito di servizio democratico dell'USR in età giolittiana quei segmenti di ceti impiegatizi e di piccole economie commerciali non pregiudizial­mente ostili ad una politica di progresso. In altri teimdni, un serio ten­tativo di rappresentanza politica della città dei ministeri sulla base del marginalismo economico di Giovanni Montemartini all'interno del più. variegato ventaglio sociale della metropoli. Un tentativo di dar voce agli impiegati, facendoli uscire dai luoghi comuni tratteggiati da La famiglia De Tappetti (1903) ed entrando in concorrenza con repubbli­cani, liberali e radicali (d'altra parte, celebri scrittori e poeti del Nove­cento hanno svolto lavoro impiegatizio: Fernando Pessoa, Franz Kafka, Italo Svevo, Federigo Tozzi); la capacità di unificare sulla comune piattaforma dei cittadini consumatori ceti popolari e ministeriali.18) Quindi, estensione del consenso ed alleanze municipali più durature per realizzare un programma di riforme. E, qui, le teorie economiche di Leon Walras s'incontrano con quelle di Otto Effertz.
La Commissione esecutiva della CdL spazia da Grosseto (nelle poli­tiche del 1904 candidato socialista è Romolo Sabbatini, segretario generale della CdL e, nel novembre 1907, consigliere comunale della capitale) alle
1*) Cfr. G. BARBÀLACE, Caro-viveri, abitazioni e progetti di municipalizzazione, a Roma, nelVottobre-novembre 1908, in Annali Istituto U. La Malfa, 1988, voi. IV, pp. 237-281. L'Annuario statistico delle città italiane classifica gli impiegati comunali in diciotto categorie e, così, i relativi stipendi.