Rassegna storica del Risorgimento

BALLA GIACOMO; MERLONI GIOVANNI; SOCIALISMO ROMA 1900-1910
anno <1991>   pagina <49>
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Momenti del socialismo a Roma
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Invece di spingere il discorso fino all'estremo limite dell'approfondimento, si resta nella predicazione dei buoni sentimenti , ci si abbarbica alla Coketown di Charles Dickens, ai mattoni rossi o che sarebbero stati rossi se il fumo e la cenere lo avessero consentito .
Lo sguardo rivolto all'estero è una costante dell'attività politica di Merloni e, anche in questo, ricalca la tradizionale formazione di altri esponenti socialisti: ad esempio, Alceste Della Seta,24) uno dei principali collaboratori di Presente e avvenire, rassegna bimestrale socialista popo­lare, pubblicata a Roma dal maggio 1898 al novembre 1899. Gli articoli di Alceste Della Seta (consigliere comunale della capitale nel novembre 1907) trattano della guerra ispano-americana, del processo Dreyfus, dello sviluppo internazionale degli armamenti. Analoghi argomenti affronta Mer­loni muovendosi tra politica extra-europea e situazione nazionale. Nella ricorrente segnalazione bibliografica, la rivista / problemi del lavoro offre incentivi alle aspettative culturali di Merloni: i sindacati operai gialli , in Francia, sorti all'epoca dei grandi scioperi del Creusot e di Montceau-les-Mines del 1901-1902; le periodiche riunioni dei minatori di Calais, con gli imprenditori, per stabilire o rivedere le tariffe salariali; lo sviluppo del macchinismo , negli Stati Uniti, secondo la relazione Mosely ; la regolamentazione degli scioperi nei pubblici servizi (c'è un richiamo alla poca preparazione scientifica dei sindacalisti rivoluzionari e la necessità di diffondere monografie, statistiche; il boycottaggio, il picketting e 51 lock-out (serrata) nella legislazione nord-americana.
In Italia, siamo fermi al paese dei disservizi (così si esprime Merloni, con riferimento alla Corte dei Conti, dalle colonne di Critica Sociale). Imperversa la retorica dei campanili (in tutti i sensi). Il movimento nazionalista avrebbe, successivamente, fornito acritiche certezze e facili rifugi nei miti del passato a coloro i quali, fin troppo prontamente, si stancano di pensare. Invece, nella quotidiana realtà, sus­siste un'altra Italia, rappresentata dai tanti eroi delle soffitte (e senza alcuna connotazione bohémien). Questa la premessa per intendere come in occasione dello sfarinamento dell'intonaco del campanile di S. Marco, a Venezia, nel luglio 1902 Merloni polemizzi con le storiche memorie . Infatti, dinnanzi al lodevole provvedimento di stanziare mezzo milione di lire, non scaturisce una medesima sensibilità nei confronti dei lavo­ratori addetti al traforo del Sempione anche il tunnel, costruito dagli uomini, è opera d'arte, celebrata da Giulio Aristide Sartorio all'Esposizione di Milano nel 1906 che lottano per un pane appena sufficiente a farli stare in piedi. I giornali mettono il lutto per le crepe di un un campanile mentre non si trova, mai, un rigo per le vittime continue
24) Cfr. P. TIRELLI, Alceste Della Seta, pp. 1-16 (dattiloscritto per il Dizionario Biografico degli Italiani, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, Roma), e ID., / giornali del­l'atea liberale-popolare e l'amministrazione Nathan 1907-13, in Centro Emilia-Romagna per la storia del giornalismo (a cara), Amministrazioni locali e stampa in Emilia-Romagna 1889-1943, Bologna, 1984, pp. 449-499.