Rassegna storica del Risorgimento
BALLA GIACOMO; MERLONI GIOVANNI; SOCIALISMO ROMA 1900-1910
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1991
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50
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50 Giuseppe Barbalace
del lavoro (cfr. Avanti*, 19 e 22 luglio 1902, con i commenti di Merloni e di altri lettori). Ecco perché l'articolo sul campanile di Venezia indica ima riflessione più complessiva: gli impiegati statali, E funzionamento della Corte dei Conti, il suffragio elettorale, la politica giolittiana.
La concezione dell'impiegato, del funzionario dello Stato, dichiara Merloni dalla Critica Sociale del 16 gennaio 1907 è passata traverso un processo evolutivo che l'ha notevolmente distanziata da quella che era soltanto venti anni fa. Il funzionario è divenuto cittadino il giorno che ha iniziato l'esercizio attivo dei diritti pubblici, quando ha rivendicato la sua personalità, si è organizzato, ha formulato le sue aspirazioni e, per farle valere, ha adottato i mezzi che la legge e la coscienza pubblica mettono a disposizione dei cittadini . E, venendo al progetto legislativo del nuovo organico per gli impiegati postelegrafici, Merloni evidenzia la tattica multipla del Governo verso le categorie del pubblico impiego: minacce, blandizie, concessioni . Tuttavia si diffonde una ripresa generale: il risveglio di tutte le categorie dei salariati pubblici è indice di vitalità più fervida, di forza e capacità di rinnovamento .
Un risveglio che coinvolge magistrati e doganieri:
Tutte codeste lotte di impiegati e di non impiegati contro lo Stato viene, in sostanza, ad allargare la base attiva dello Stato e, con ciò, a migliorarlo. [...]. Ciò non può che arricchire le energie dello Stato, slargarne la visuale, moltiplicarne e intensificarne l'attività. [...]. Le varie classi di salariati e di cittadini lottano per entrare nella cittadella dello Stato ed esercitarvi una frazione di sovranità, tanto per la tutela di interessi particolari, ma legittimi, quanto di interessi generali. Su quest'ultimi si intessono, di preferenza, le alleanze dei gruppi e delle classi coi partiti politici, alleanze che, pare, scandalizzino la stampa moderata. In queste alleanze non è certo in giuoco né la repubblica, né il socialismo, ma un programma comune di politica democratica nell'Amministrazione per svecchiarla e farne un organismo vivace e pronto a sentire e rispondere alle crescenti esigenze del Paese e rammodernarla così da renderla più semplice e più utilizzabile a ogni ordine di cittadini. E poiché il miglioramento, secondo equità, delle condizioni economiche degli impiegati è fondamento primo di buona amministrazione, si comprende come questo ideale e quel mezzo siano congiunti nella medesima azione politica nella quale può esserci, e c'è, confluenza di vedute e di attività fra le organizzazione degli impiegati e i partiti democratici.25)
Queste considerazioni del gennaio 1907 contengono, con tratti sintetici ed efficaci, la futura piattaforma elettorale che, al termine del medesimo anno, conduce all'alleanza interpartitica e alla vittoria capitolina del blocco democratico. I bisogni (spesso l'indigenza abitativa accomuna, in una eguale sorte, impiegati e popolino: quest'ultima dizione, frequente in letteratura, ricorre anche nel Nostromo di Joseph Conrad) e le
25) cfr. G. MERLONI, te agitazioni degli impiegati e l'evoluzione dello Stato, in Critica Sociale, 16 gennaio 1907, n. 2, pp. 28-29.