Rassegna storica del Risorgimento
BALLA GIACOMO; MERLONI GIOVANNI; SOCIALISMO ROMA 1900-1910
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Giuseppe Barbalace
e il novembre 1908: abitazioni temporanee, eventuali sventramenti urbani, finanze comunali. DalTAvanrzV intervengono Tullio Rossi Doria, Umberto Ferrari, Ivanoe Bonomi. Ma non basta e, prima che termini il gennaio 1909, nuovamente Ferrari, Romolo Sabbatini, Alberto Paglierini, Pasquale Costantino Armeni, Ivanoe Bonomi, aprono una serrata discussione, sempre dall'Avanti!, sull'ora difficile dell'amministrazione bloc-carda. È lo scendere in campo dei più noti leaders riformisti, coloro i quali, nel gennaio 1907, hanno riportato in vita l'Unione Socialista Romana.2') Sono socialisti vecchio stampo: Camillo Camerini, Ferdinando Salvatori (muratore), Luigi Colli, Adolfo Zerbini, Eleno Spada, Ludovico Erasmi (l' anima del Sindacato Ferrovieri ), Pasquale Costantino Armeni (stuccatore). Un comitato esecutivo che ha, tra le altre molte benemerenze, quella di aver facendo miracoli di energia e buon volere organizzato, presso la Casa del Popolo di via Capo d'Africa, il IX congresso nazionale socialista di Roma, 7-10 ottobre 1906.
Di stasi e cristallizzazione odierna argomenta Merloni nel giugno 1909. Sotto accusa sono le riformette della politica giolittiana:
Giolitti ha esaurito la sua funzione nella interpretazione della libertà formale; della libertà come fine a se stessa, senza speciali contenuti economici, politici e morali, che costituiscono, in altri termini, i programmi, i partiti, le grandi correnti della vita nazionale. Egli non ha la capacità di sentire e di interpretare la riforma che non sia la riformetta, l'irrisione, la parodia; non l'ha per il passato politico, per la mentalità burocratica della visione breve ed angusta, per il temperamento semplicista, per la scarsezza, non vorrei due l'assenza completa, di fede ideale che, a molti, lo fa apparire uno scettico e un cinico, il quale sta al potere come un giuocatore dinnanzi alla scacchiera o al tavolo verde, indulgente magari al baro se il baro... politico ed elettorale possa dare, comunque, la vittoria. Le riforme, che non ne scrocchino il nome, sono al di là del giolittismo dominante il quale, ormai, si è irrigidito e mummificato in uno statu quo opprimente ed intollerabile.
E, ricalcando l'errore di ottica già consumato, in riferimento alla borghesia, nella recensione del 1898 al volume di Bachi, Merloni formula la tradizionale concezione messianica:
L'involucro giolittiano non potendo quindi contenere né trattenere le energie cresciute per le riforme, sarà spezzato, come gli altri, da quelle energie
27) L'Unione Socialista Romana, con sede in via delle Marmorelle, n. 21, viene ricostituita dopo un lungo periodo di inerzia per intestini attriti nei primi mesi dei 1907, Per incarico della Direzione nazionale socialista, coordina l'apposita commissione di rifondazione Ivanoe Bonomi. Sull'ex-internazionalista Luigi Colli efr. R. GIUSTI, Luigi Colli (1838-1915) nell'ambito del movimento contadino mantovano, in Annali Istituto A. Cervi, 1984, voi. I, pp. 247-270.
Andrebbero approfonditi i legami di propaganda politica tra Roma e Civitavecchia: cfr. F. BARBARANELLI - C. GALIANO 1897* cronaca di uno sciopero. La nascita della compagnia portuale di Civitavecchia, Civitavecchia, La Litografica , 1983.