Rassegna storica del Risorgimento

BALLA GIACOMO; MERLONI GIOVANNI; SOCIALISMO ROMA 1900-1910
anno <1991>   pagina <55>
immagine non disponibile

Momenti del socialismo a Roma
55
fossa piena d'acqua che chiamasi pilo; 4) ammannitori, impastano la creta in modo uniforme e maneggevole e la ripongono sul banco del mattonaio; 5) mattonai, stampano la creta e ne formano mattoni, di varie dimensioni, o tegole, o canali, o pianelle, con l'ausilio di un piccolo telaio di legno mentre le operazioni di ingabettatura (i pezzi si dispongono in sottili cataste a coltello) e raspatura (si toglie la sbavatura rimasta intorno all'orlo del mattone) vengono realizzate, in genere, dalle donne e dai fanciulli; 6) carriolanti o conduttori, trasportano dalle piazze (ovvero, i mattoni disposti, in file, per terra, in uno spazio quadrato e piano) alle fornaci l'impasto crudo ed asciugato; 7) infornatori e sfornatori; 8) fuochisti.
In quasi tutte le regioni d'Italia prevalgono le fornaci con fuochi a sistema Hoffmann . Per il Lazio non si hanno notizie, o non se ne sono potute ottenere, sull'esistenza di contratti di lavoro (ad eccezione delle tariffe o dei prezzi del cottimo); esistono, però, condizioni contrattuali o d'uso locali stabilite tra proprietari ed organizzazioni sindacali. Gli operai dei laterizi, iscritti alla CdL della capitale, al 1 gennaio 1908, risultano essere 1.327 con due leghe. La suddetta statistica non menziona la Lega del Lavoro (anarchici e sindacalisti-rivoluzionari ). La fonte mini­steriale cita tre tipi di contratti: a) Parma, 1908, contratto collettivo; b) Alba, 1908, contratto individuale; e) Bologna, 1909-1910, regolamento interno.29) Nella primavera 1910, mattonai e scalpellini di Roma effettuano pubbliche assemblee sull'eventuale introduzione di macchine (in rapporto alla disoccupazione) e di martelli pneumatici (in rapporto alla salva­guardia della salute).
Sembrerebbe che i dirigenti della CdL e della Lega del Lavoro non vadano più in là degli effetti sociali , classisti, della divisione del lavoro. Gli effetti conoscitivi delle combinazioni meccaniche recanti sensibili mutamenti nei rapporti tra sviluppo industriale e processo produttivo appaiono fermi a prima della liberazione di Prometeo. Almeno nel mondo sindacale della capitale. Gli stessi laboratori artigianali (meglio, le bot­teghe) dei falegnami, dei sarti, degli ebanisti, dei calzolai, degli stampatori, sono luoghi geografici di continuità produttiva anch'essa sottoposta alle oscillazioni del rincaro dei viveri, delle pigioni, delle crisi economiche, dei conflitti di lavoro.
Nel 1910 prosegue la propaganda socialista per il suffragio maschile allargato. Si registra un cambio di staffetta da Sonnino a Luigi Luzzatti: Sarà soltanto un nuovo spettacolo che Luzzatti affigge sul frontone di
29) Cfr. Ministero di Agricoltura, Industria e Commercio, Le condizioni di lavoro nell'industria laterizia in Italia, Roma, Officina Poligrafica Italiana, 1910, pp. VII-1X. p. XVIII e p. 116 (pubblicazioni dell'Ufficio del Lavoro, Serie B - n. 28). Inoltre, cfr. p, MASINI, // Borgo dei fornaciari fuori Porta Cavai leggeri; evoluzione dì un territorio suburbano, Roma, S.P.Q.R., 1983 (XVIII circoscrizione) e AA.VV., // suburbio di Roma tra le vie Aurelio e Cornelia, Roma, S.P.Q.R., 1983 (XVI11 circoscrizione).
Sulla letteratura antlndustrialisia cfr. A. NEGRI, Filosofia del lavoro. Dall'illu­minismo al socialismo scientifico, eii., pp. 696-704.