Rassegna storica del Risorgimento

BALLA GIACOMO; MERLONI GIOVANNI; SOCIALISMO ROMA 1900-1910
anno <1991>   pagina <61>
immagine non disponibile

Momenti del socialismo a Roma
61
di Firenze partecipano più di mille consiglieri: cioè, un terzo dei con­siglieri comunali e provinciali socialisti. Il significativo riconoscimento che il PSI assegna alla competenza dei tecnici socialisti, partecipanti alla giunta Nathan, si manifesta nella replica di Montemartini:
Non bisogna municipalizzare a tutti costi. Quando siamo andati in Campi­doglio ci hanno proposto riscatti e municipalizzazioni quanti ne volevamo. Ma noi abbiamo detto no. Prima di municipalizzare guardiamo bene quel che facciamo. Questa la prudenzialità che deve essere in noi e su questo insisto. [...]. Dunque, socialisti sì, e uomini di affari anche, e uomini che sappiano fare gli affari come gli altri. [...]. L'interesse di tutti i consumatori è superiore agli interessi di piccoli gruppi egoistici, i servizi pubblici non ammettono interruzioni senza arrecare gravi danni alla collettività composta, per la massima parte, di altri gruppi di lavoratori meno privilegiati. [...]. Il municipio, l'azienda municipalizzata deve essere azienda modello i cui operai devono esser trattati meglio di tutti gli altri ed allora dico: questi non hanno diritto di scioperare perché sono trattati meglio degli altri .36*>
Se il Municipio va inteso come imprenditore pubblico, allora urge attrezzarsi di modernità per guidare il mutamento, per muoversi su più fronti d'intervento. Intanto, accumulare conoscenze e comportamenti operativi per equilibri dinamici con l'ambiente economico e sociale di riferimento.
Nel 1910, le nuove funzioni della metropoli e del territorio circo­stante sono oggetto di dibattiti e congressi internazionali: dalla città radiale dei teorici tedeschi del Der Stàdtbau alla Scuola urbanistica di Liverpool.37) In quello stesso tempo, architetto-urbanista francese Tony Garnier (che soggiorna a Roma nel periodo 1892-1904) fa trionfare il più asciutto razionalismo funzionale . Il perfezionamento della sua Citi industrielte (un progetto del 1901-1904) delinea un tessuto urbano ben preciso e differenziato: dagli ospedali ai moderni stabilimenti municipali, individuando, però, esigenze di cultura e svago. Non solo. Garnier3*) pro­spetta inedite soluzioni architettoniche tramite il cemento armato (fino al 1900 impiegato, essenzialmente, in edifìci industriali).
Con rimpianto teorico del marginalismo economico è possibile stabilire una compatibile equazione tra incremento marginale dell'uti­lità (per il cittadino-consumatore) ed incremento marginale del profitto
3*> Cfr. Direzione del Partito Socialista Italiano (a cura), / Congresso nazionale dei consiglieri comunali e provinciali socialisti, Firenze, 8-10 settembre 1910. Resoconto stenogràfico, Roma, Cooperativa tipografica Avanti!, 1910, pp. 125-127.
37) Cfk V. FRATICELLI, Centro antico e città moderna negli Anni Venti a Roma, in Studi Romani, aprile-giugno 1980, n. 2, p. 223.
38) cfr. A. DRAGONE, Garnier: ecco la città razionale, in La Stampa, sabato 21 luglio 1990, p. 9 (supplemento Tutlollbrl), Inoltre, cfr. O. SELVA FOLTA, lo spazio del lavoro 1750-1910, in A. CASTELLANO (a cura), La macchina arrugginita. Materiali per un'archeologia dell'industria, Milano, Feltrinelli, 1982, pp. 39-71.