Rassegna storica del Risorgimento

BALLA GIACOMO; MERLONI GIOVANNI; SOCIALISMO ROMA 1900-1910
anno <1991>   pagina <62>
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Giuseppe Barbalace
(privati imprenditori, municipio, cooperative). Quindi, un dinamico equi­librio tra offerta e domanda, tra produzione e distribuzione. Il margi­nalismo diviene, nell'azione di Montemartini, moderna teorica di aggregazione sociale39) Tunica possibile e concretamente realizzabile di tutta l'età giolittiana per quei segmenti di classi medie (si veda il saggio di Benedetto Scarsèlli con prefazione di Montemartini) e di lavo­ratori manuali che si riconoscono nella cultura delle riforme. Lungo i sentieri europei del marginalismo di Leon Walras, del Department of Labour di Carroll Davidson Wright, dei riformatori sociali del Wisconsin, cammina Montemartini. I rifugi nella Soffitta (ovvero, l'organo di stampa della corrente intransigente-rivoluzionaria ) riconducono alla psicologia dell'accerchiamento.
Merloni inclina (con sensibili oscillazioni) verso quel particolare stato d'animo che va sotto il nome di integralismo (nel senso attribuito a tale termine da Morgari). H suo articolo contro Gioìitti del 1 giugno 1909, su Critica Sociale, conferma questa impressione e si muove, in continuità, con la recensione del 1898 a Riccardo Bachi. Forse Merloni teme ancora di percorrere, sino in fondo, la strada di Montemartini. E, suo malgrado, resta impigliato nella rete delle proprie contraddizioni teoriche40) circa la
39) eh*. L. GIOVENCO, Gli organi comunali elettivi e le elezioni comunali, in M. S. GIANNINI (a cura), I Comuni, Vicenza, Neri Pozza, 1967, pp. U1-112. Un secondo volume, sempre per il medesimo editore, è curato da A. AMORTH, Le province (atti del congresso celebrativo del centenario delle leggi amministrative di unificazione).
La Legge 11 febbraio 1904, n. 35, dispone il rinnovo, per un terzo, ogni biennio, dei consigli comunali ferma restando la durata complessiva di sei anni; fissa in quattro anni la permanenza in carica del sindaco.
Si veda, altresì, L'amministrazione nella storia d'Italia, a cura dell'Istituto per la scienza dell'amministrazione pubblica, Milano, Giuffrè, 1985, voi. Il (collana Archivio, n. s.). In modo particolare, i saggi di F. Rugge, R. Johnson, G. Melis, C. Mozzarelli -S. Nespor.
Recentemente, il 29-30 settembre 1989, presso l'Università di Trento, Dipartimento di Teoria, storia e ricerca sociale, si è tenuto un seminario internazionale su II governo della città in Europa tra Ottocento e Novecento (cfr. Quaderni storici, aprile 1990, n. 1, pp. 324-28).
40) Alcuni cenni biografici con un taglio massimalista su Merloni sono pubblicati da Le nouvel Avanti!, settimanale del Partito Socialista Italiano, Parigi, 1 agosto 1936: anche l'on. Merloni è stato arrestato ed inviato al confino perché, assieme ad alcuni altri, aveva ricostituito una loggia massonica, [...]. Vecchio e malato deve prendere anche lui la via delle isole maledette ove tanti nostri compagni espiano il delitto d'esser rimasti fedeli alle loro idee. [...]. Riformista della più bell'acqua e massone per giunta, sapeva, malgrado ciò, guadagnarsi la simpatìa anche degli elementi estremisti per la sua grande attività e per l'interesse che portava alla realizzazione di tutti i problemi di carattere locale. Io stesso, se non gli risparmiai mai le critiche spesse volte vivaci per il suo opportunismo riformista, lo stimavo per la sua intelligenza e per la tenacia con la quale conduceva una pratica o cercava di soddisfare ad un impegno preso. [...] Oggi, vedendolo cader vittima della sua attività massonica piuttosto che della sua attività socialista, non ne sono affatto meravigliato, anzi, mi conferma nella convinzione antica che fosse più massone che socialista. Ma. astraendo