Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
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1991
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Emilia Morelli
dei territori eventualmente conquistati agli irredenti: Per ora pensiamo a combattere la guerra e a vincerla: al resto si penserà poi.
Fra i corrispondenti di D'Adamo troviamo: Adeolato Bonasi, Ugo Brusati, Luigi Cadorna, Pio Vittorio Ferrari, Pietro Gazzera, Antonio Mosconi, Enrico Palmieri.
Alle dipendenze del Segretariato operavano uomini di cultura di notevole peso. Così Ugo Ojetti, incaricato del recupero delle opere d'arte; le sue lettere (1916-1919) sono, naturalmente, assai vivaci.
Altro nome di spicco è Francesco Salata. Le sue lunghissime 40 lettere del 1918-1919, riguardano soprattutto il periodo nel quale (gennaio 1918) era stato incaricato di redigere un lavoro segretissimo sui nostri confini orientali e per questo doveva rientrare a Roma. D'Adamo non vorrebbe perderlo.
Salata farà parte della nostra Delegazione al Congresso della pace. Ecco come descrive la sua vita a Parigi: Qui siamo come in un monastero: si lavora, si mangia, si dorme sotto lo stesso tetto. Se continua così, anche se rimanessimo un anno a Parigi, io non mi ci orizzonterei neppure a due passi dall'albergo .
Capo del reparto archivistico era Giovan Battista Rossano, coadiuvato da Roberto Cessi. Al primo viene affidata nel 1919 una missione archivistica. Altre pratiche riguardano d'amministrazione della giustizia e questioni sanitarie. Per finire il triste compito della traslazione delle salme dei caduti alle terre d'origine.
DONO ERSILIO MICHEL
Chi non conosce i tanti e tanti articoli dedicati da Ersilio Michel a biblioteche ed archivi italiani? Solo sulla Rassegna storica del Risorgimento se ne contano 45. Il che significa che, accanto agli studi fondamentali sugli esuli, sulla Corsica e sulla Toscana (era livornese), egli amava scovare, schedare, chiedere alle famiglie, ed anche acquistare per suo conto, materiale che poteva servirgli un giorno o l'altro.
Questa la ragione dello strano coacervo di carte che ha donato al nostro Museo {Buste 1099-1102).
Colui che fu uno dei primi allievi della scuola storica (1926-1930) era stato un valoroso combattente della Prima Guerra Mondiale negli Alpini. Poi, per un breve periodo, insegnò a Gorizia. La sua sensibilità archivistica lo spinse a raccogliere la documentazione di parte austriaca nei territori occupati dopo Caporetto. Questa riguarda due comuni in provincia di Udine; Martìgnacco e Moruzzo e uno in provincia di Belluno: Mei. Le carte provengono anche dalle parrocchie e sono costituite da manifesti spesso bilingui e da ordini manoscritti e a stampa.
Negli armi in cui Ersilio Michel studiava, erano ancora vivi molti diretti discendenti dei protagonisti del Risorgimento, dai quali non era difficile ottenere notizie e, perché no?, anche documenti.