Rassegna storica del Risorgimento
CRISPI FRANCESCO CARTE; MANCINI PASQUALE STANSLAO CARTE; MUSEO
anno
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1991
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pagina
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67
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I fondi archivistici
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In questo settore sono presenti Tito Strocchi, Gaspare Qrdono de Rosales, Felice Domenico Nardini, Antonio Rabaglietti e Giovanni Faralli.
Più consistente la documentazione sul mazziniano Paolo Anfossi. Il nipote, Paolo Pastorelli, era convinto che fosse stato ingiustamente dimenticato e, per questo, aveva preso contatto, con scarso successo, con Elia Benza, Giovali Battista Cuneo, Giovanni Ruffini, Francesco Domenico Guerrazzi ed anche con gli storici della Giovine Italia, Giovanni Faldella e Carlo Cagnacci. Sono risposte che fa avere a Ersilio Michel col quale instaura una fitta corrispondenza che dura dal 1910 al 1921. A Michel consegna anche gli autografi di tragedie, poesie, prose dell'Anfossi che sono fra queste carte dello storico livornese.1)
Il nostro Museo possiede l'archivio di Raffaello Giovagnoli,2) che Michel conosceva personalmente. Non gli ha restituito il pacchetto contenente gli auguri ricevuti per il 73 compleanno e, più interessante, quello con i contratti editoriali.
Le vicende dell'ultima guerra, che causò la scomparsa di parecchi fondi del Museo del Risorgimento di Milano, rendono di estremo interesse le copie dei documenti di Giovanni CadoMni;3)
Il quale aveva donato a Milano la Corrispondenza segreta tenuta per incarico del gen. Medici fra Genova e Milano concernente il moto tentato il 6 febbraio 1853 (1852-1853-1854) . Questo il titolo di mano del Cadolini sulle copie che aveva preteso in cambio del dono e che sono rimaste a Michel. Non sono perfette, hanno alcune lacune, ma restano un documento di grande valore, anche perché ad esse si possono affiancare alcuni originali. Una lettera di Giovanni Acerbi a Cadolini e l'elenco degli pseudonimi usati per la corrispondenza Genova-Milano.
A mio avviso Ersilio Michel girava per le bancarelle. Solo così si spiega l'esistenza, in questo fondo, di stampati e manifesti sugli argomenti più svariati. Ne indichiamo alcuni: sacerdoti francesi emigrati nello Stato pontificio (1792-1797); pontificati da Pio VI a Gregorio XVI; rivoluzione del 1831; truppe (francesi di stanza nello Stato pontificio; Comitato nazionale romano; Società Nazionale. Più eterogenei gli stampati riguardanti il Regno di Sardegna, quello delle Due Sicilie e la Toscana (con la sola eccezione del 1848 in Garfagnana).
Per finire, su schede, le epigrafi di personaggi illustri sepolti al cimitero delle Porte Sante a Firenze e documenti sulla famiglia Fabrizi.
EMILIA MORELLI
i) Vedi la Voce a cura di Michel nel Dizionario del Risorgiménto Nazionale, Milano, Vallardi, 1930, voi. I, p. 4, nella quale afferma che questi manoscritti sono presso il Pastorelli.
i) Vedi E. MORELLI, / fondi archivìstici del Museo Centrale del Risorgimento. XXVI: Le carte di Raffaello Giovagnoli, in Rassegna storica del Risorgimento, a. XLIX (1962), pp. 658-664.
3) Sul suo archivio, vedi E. MORELLI, / fondi archivistici del Museo Centrale del Risorgimento. XVI: L'Archivio Cadolini, ivi, a. XXX (1943), pp. 95-97.